Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

Immagine
  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

QUINTINO PALLANTE NON È SOLO. PER FORTUNA!


Il grido di dolore: “L’hanno rimasto solo”, lanciato in un mio precedente post, è stato accolto dall’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale del Molise.

Avevo fatto presente come Quintino Pallante, nostro illuminato presidente del Consiglio, con i suoi 13,500 euro al mese, un addetto stampa, un’auto di rappresentanza e autista, avesse a disposizione nella sua segreteria particolare appena una ventina di collaboratori tra personale regionale ed esterni.

Così, considerato che per alcuni il contratto era scaduto e qualche dimissione, a fine luglio alla sua segreteria sono stati assegnati ben sei (6) collaboratori esterni, tra nuovi contratti e una proroga.

Naturalmente, l’Ufficio di presidenza del Consiglio potrà precisarne con esattezza il numero.

Ad ogni modo, sono sempre pochi, anzi pochissimi, come avevamo già osservato, perché qui, cari lettori di questo profilo, stiamo parlando della presidenza consiliare del ‘grande’ Molise, mica della presidenza della ‘piccola’ Lombardia, che a mala pena supera i 10 milioni di abitanti.

Sono contento per Pallante, di cui da sempre è nota la straordinaria efficienza al servizio della comunità molisana.

Sono certo anche della soddisfazione dei lettori dopo aver appreso questa bella notizia!

✍️ Vinicio D’Ambrosio 


 

Commenti

  1. Caro Vinicio, qui non è il Presidente a essere rimasto solo: è il Molise!
    Solo davanti al collasso della sanità, solo di fronte ai treni che non arrivano, solo nel vedere i propri figli partire e ch i più ne ha poù ne metta.
    Mentre la politica si preoccupa di riempire le segreterie, la regione... si svuota!
    Questo non è folklore: è la misura di una distanza tra palazzo e cittadini incolmata e incolmabile.
    Della serie: “Sta buon Rocc, sta buon tutta la rocca”.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È esattamente così. Anche perchè sono troppi i molisani che si lamentano da anni e anni ma poi fanno in modo che nulla cambi!

      Elimina
  2. Non se ne puo' più di questo sperpero di danaro pubblico. Cosa fanno gli organi di controllo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Domanda pertinente. Più che “cosa fanno” è “cosa non fanno”, come descritto nel mio saggio “La giustizia in Italia. Il Sistema Molise”. Leggere per comprendere!

      Elimina
  3. Caro Pallante la programmazione della Regione cosa necessaria non la fate ma se venisse fatta avrebbe come risultato il baratro. Gli anziani maggioranza fra poco andranno via i giovani quei pochi che ancora ci sono partono per lidi diversi Rimarrete voi e il vostro modello di governo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È il triste destino già scritto di questa regione.

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

“Area Matese: una voce dal territorio – Quando la denuncia è un atto di tutela collettiva”

TRISTE PRESAGIO

Lotto Zero – Parte 1: il grande azzardo che il Molise non può più ignorare