“Era tanto un bravo ragazzo” La violenza che noi maschi dobbiamo imparare a riconoscere

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  Dall'autorità familiare al controllo delle relazioni: educare al rispetto della libertà è il primo passo per prevenire la violenza contro le donne. Una precisazione sul linguaggio In questa riflessione utilizzo intenzionalmente i termini maschio e femmina , anziché uomo e donna . È una scelta per richiamare la responsabilità maschile nei comportamenti violenti, senza attribuire alla biologia ciò che deve essere compreso anche attraverso l'educazione, la cultura e le relazioni di potere. Essere maschi non significa essere violenti. La violenza è un comportamento, non un destino biologico. _______________________________________________________________________ "Era tanto un bravo ragazzo."  Quante volte abbiamo ascoltato questa espressione dopo che una femmina è stata uccisa da un maschio che conosceva, amava o con il quale aveva condiviso una parte della propria vita? Parole che sembrano esprimere incredulità, ma che dovrebbero spingerci a porci una dom...

🟢 Il rosmarino e la primavera del pensiero attivo. Una riflessione a partire dall’incontro promosso da Auser Campobasso e Capracotta

 


Il 22 maggio 2025, ore 16:00, presso il “Circolo Auser” - C.so Bucci - Campobasso, si terrà un incontro dedicato al rosmarino — pianta dell’“eterna giovinezza” — e ad altre erbe e pratiche di benessere, promosso da Auser Insieme Campobasso e Auser Capracotta APS “Vivere con cura”.

L’evento prende le mosse non solo dalle proprietà delle piante, ma anche da una visione più ampia di cura di sé, socialità e cultura intergenerazionale. 

L’immagine scelta — “Cibo e convivialità nel Medioevo” — richiama la tradizione come spazio comunitario, mentre la citazione di Rita Levi Montalcini ci invita a riflettere su cosa significhi davvero prepararsi alla vecchiaia: “La migliore pensione è il possesso di un cervello in piena attività”.

Ringraziamo il nostro socio Antonio D’Andrea per organizzare eventi come questo, che rappresentano piccole scintille capaci di tenere viva la memoria, l’autonomia e la partecipazione.

Questo appuntamento si inserisce pienamente nello spirito della rete OML, che promuove l’incontro tra generazioni, la valorizzazione dei saperi locali e la riscoperta di pratiche di benessere legate al patrimonio culturale.

 
Eventi come questo ci ricordano che il tempo, se condiviso e curato, diventa eredità viva.

OML invita a partecipare a questo evento.

📍 Per info sull’incontro: De Cicco Pietro – 345.0304655

✍️ Nicola Frenza

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