La Tabula Peutingeriana: la Google Maps degli antenati

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  A Isernia un incontro sulla viabilità romana Duemila anni fa i Romani avevano già una mappa delle strade dell’Impero. Si chiama Tabula Peutingeriana ed è un rotolo di pergamena lungo quasi sette metri che rappresenta la rete delle vie romane con città, stazioni di sosta e distanze tra le località. Non è una carta geografica nel senso moderno del termine. Si tratta piuttosto di una mappa itineraria , pensata per rappresentare le relazioni tra i luoghi lungo le grandi strade dell’Impero romano. Per questo, con un’immagine contemporanea, qualcuno l’ha definita la “Google Maps” degli antenati . Attraverso questa straordinaria testimonianza storica possiamo comprendere meglio come i Romani organizzavano il territorio, collegavano città e regioni e costruivano una rete di relazioni che ha segnato profondamente la storia dell’Europa e del Mediterraneo. Di questo affascinante documento storico si parlerà giovedì 12 marzo a Isernia , in un incontro organizzato dal Circolo So...

Agnone celebra la saggezza popolare: presentato il nuovo volume di Domenico Meo sui proverbi in dialetto agnonese

Un autore, una missione.

Domenico Meo non è nuovo a operazioni di questo spessore. 

Da una vita studia e custodisce la memoria profonda di Agnone e del Molise, indagando con rigore scientifico e sensibilità culturale le tradizioni orali, i riti del fuoco e il patrimonio immateriale legato alla lingua e all’identità dei territori.

Io e l'OML tutto desideriamo esprimere il più sincero apprezzamento per questo straordinario contributo che rappresenta un riferimento imprescindibile per chiunque voglia comprendere e valorizzare il cuore antico del nostro Sud.

Grazie, Domenico, per continuare a custodire e condividere il fuoco delle parole.

Nicola Frenza

Il 22 maggio 2025, nella cornice del Teatro Italoargentino di Agnone, si è svolta la presentazione ufficiale del volume “Proverbi e modi di dire in dialetto agnonese”, ultima opera di Domenico Meo, studioso da anni impegnato nella valorizzazione del patrimonio linguistico, demoetnoantropologico e paremiologico del territorio.

Un libro che è molto più di una raccolta: oltre 1700 proverbi, numerati e suddivisi per capitoli tematici, sezioni e paragrafi – dal tempo alla natura, dall’uomo al pensiero, fino al mondo magico e religioso – corredati da traduzioni, spiegazioni e interpretazioni raccolte direttamente sul campo tra gli agnonesi. Il volume è impreziosito da una curatissima introduzione del linguista e paremiologo dell’Università di Barcellona, José Enrique Gargallo Gil, che ha partecipato alla serata in collegamento da remoto, condividendo una riflessione sul valore storico e antropologico dei proverbi locali.

A rendere ancora più innovativa quest’opera è il collegamento diretto con il mondo digitale. Sul retro copertina, un QR Code permette l’accesso a una sezione dedicata del sito dell’autore (meodomenico5), dove i proverbi possono essere consultati anche in formato PDF, sia in ordine alfabetico che per temi. Ma la vera novità è la possibilità di ascoltarli recitati direttamente dalla voce dell’autore, grazie a un sistema interattivo che collega ogni detto a un contenuto audio/video su YouTube.

L’incontro è stato aperto dal Presidente della Provincia di Isernia e Sindaco di Agnone, Daniele Saia, ed è proseguito con gli interventi del prof. Pasquale Di Giannantonio e, in videomessaggio, del glottologo dell’Università di Zurigo, Michele Loporcaro, che ha offerto un prezioso contributo sullo studio del dialetto agnonese condotto nell’ultimo ventennio.

La serata si è conclusa in musica, con l’emozionante esibizione del duo popolare Michele Avolio – Sebastian Giovannucci, in perfetta sintonia con il tono evocativo e profondo dell’intera manifestazione.

📽️ Guarda il video completo della presentazione:

✍️ Nicola Frenza

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