“Era tanto un bravo ragazzo” La violenza che noi maschi dobbiamo imparare a riconoscere

Immagine
  Dall'autorità familiare al controllo delle relazioni: educare al rispetto della libertà è il primo passo per prevenire la violenza contro le donne. Una precisazione sul linguaggio In questa riflessione utilizzo intenzionalmente i termini maschio e femmina , anziché uomo e donna . È una scelta per richiamare la responsabilità maschile nei comportamenti violenti, senza attribuire alla biologia ciò che deve essere compreso anche attraverso l'educazione, la cultura e le relazioni di potere. Essere maschi non significa essere violenti. La violenza è un comportamento, non un destino biologico. _______________________________________________________________________ "Era tanto un bravo ragazzo."  Quante volte abbiamo ascoltato questa espressione dopo che una femmina è stata uccisa da un maschio che conosceva, amava o con il quale aveva condiviso una parte della propria vita? Parole che sembrano esprimere incredulità, ma che dovrebbero spingerci a porci una dom...

L’eredità verde di Capracotta: con Antonio D’Andrea alla scoperta delle erbe spontanee - Domani 24 maggio

 

Domani, 24 maggio, Antonio D’Andrea – esperto di saperi agro-pastorali e socio attivo dell’OML – guiderà una passeggiata botanica tra le alture di Capracotta, alla scoperta delle erbe spontanee e del loro uso tradizionale.
Un’occasione per riscoprire un sapere antico, tramandato a voce, che ancora oggi può insegnarci a leggere il paesaggio con occhi diversi. 

✍️ Nicola Frenza

#Territori #PatrimonioImmateriale #BuonePratiche #ComunitàPatrimoniali #ErbeSpontanee #Capracotta #AntonioDAndrea #SaperiAgroPastorali #OMLblog 

 

Commenti

Post popolari in questo blog

“Area Matese: una voce dal territorio – Quando la denuncia è un atto di tutela collettiva”

Lotto Zero – Parte 1: il grande azzardo che il Molise non può più ignorare

Il problema non è l’odore. Dati ambientali, stime sanitarie e responsabilità pubbliche nella Piana di Venafro