“Era tanto un bravo ragazzo” La violenza che noi maschi dobbiamo imparare a riconoscere

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  Dall'autorità familiare al controllo delle relazioni: educare al rispetto della libertà è il primo passo per prevenire la violenza contro le donne. Una precisazione sul linguaggio In questa riflessione utilizzo intenzionalmente i termini maschio e femmina , anziché uomo e donna . È una scelta per richiamare la responsabilità maschile nei comportamenti violenti, senza attribuire alla biologia ciò che deve essere compreso anche attraverso l'educazione, la cultura e le relazioni di potere. Essere maschi non significa essere violenti. La violenza è un comportamento, non un destino biologico. _______________________________________________________________________ "Era tanto un bravo ragazzo."  Quante volte abbiamo ascoltato questa espressione dopo che una femmina è stata uccisa da un maschio che conosceva, amava o con il quale aveva condiviso una parte della propria vita? Parole che sembrano esprimere incredulità, ma che dovrebbero spingerci a porci una dom...

🔥 AGORÀ – OMBRE E STORIA NELLE PIAZZE DI AGNONE 🔥

 


Agnone non è solo la capitale mondiale dei fuochi rituali!

È anche un luogo dove la Storia si respira in ogni angolo, nelle strade e soprattutto nelle sue piazze. Spazi di incontro, di scambio e di memoria collettiva, le piazze di Agnone hanno visto scorrere secoli di vita, cultura e tradizione.

I due studiosi Italo Marinelli e Francesco Paolo Tanzy, con la collaborazione di storici agnonesi, hanno intrapreso un viaggio appassionante tra le ombre e le storie di questi luoghi simbolo della città. Un lavoro che ci permette di riscoprire aneddoti dimenticati e frammenti di un passato che rende Agnone una perla della storia urbana italiana.

Già nel XVI secolo Carlo Sigonio la definì una delle “più cospicue città del Regno di Napoli”, mentre il dantista campobassano Francesco D’Ovidio la celebrò come "la più colta ed arguta città del Molise”.

Agnone, con le sue piazze e i suoi riti del fuoco, continua a custodire e tramandare il proprio patrimonio, unendo memoria e identità in un legame indissolubile tra passato e presente.

Questa importante iniziativa è organizzata dalla nostra socia Isabella Astorri, alla quale vanno i più sentiti complimenti e auguri per il prezioso lavoro di valorizzazione della memoria storica della nostra terra.

(by nicola)

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