La follia, intesa come assenza di confini e regole, appartiene alla divinità, non all’uomo. È una dimensione in cui tutto si mescola: bene e male, giusto e ingiusto, puro e impuro convivono senza opposizioni. Anche noi, un tempo, vivevamo in un mondo privo di distinzioni, dove ogni cosa era unità indistinta, ma, per poter convivere, abbiamo dovuto lasciarlo. Quando? Con l’avvento della ragione, ragione che ha dato ordine ai significati e ne ha definito i contorni, permettendoci di creare un sistema di regole e simboli condivisi. Come abbiamo compiuto questo passaggio? Attraverso i riti e i miti. Tra tutti, i riti del fuoco occupano un ruolo centrale: sono un ponte tra passato e presente, tra sacro e umano, dove ogni comunità rinnova la propria identità collettiva. In Molise, questa tradizione vive con una forza straordinaria. Su 136 comuni, oltre 120 celebrano ancora oggi riti legati al fuoco: un dato unico al mondo, una testimonianza meravigliosa di identità ...