“Omaggio all’Infanzia”: il gioco come memoria, diritto e spazio educativo

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  Ci sono oggetti che sembrano appartenere soltanto al passato e che, invece, continuano a parlarci. Un cavallo a dondolo, un giocattolo di legno, di latta o di cartapesta possono custodire storie familiari, gesti, desideri e frammenti dell’infanzia di intere generazioni. È da questa capacità della memoria di attraversare gli oggetti che prende forma “Omaggio all’Infanzia” , il progetto ideato e curato da Michele Lanza , direttore artistico dell’associazione ART & ego APS , realizzato in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Molise e il Parco Archeologico di Sepino. Il progetto si svilupperà tra Gambatesa e Campobasso attraverso tre momenti strettamente collegati: una mostra, un convegno di approfondimento e una serie di laboratori dedicati ai più piccoli. Il cavallo-gioco e le storie dell’infanzia Mercoledì 14 ottobre, alle ore 16.30 , al Castello Di Capua di Gambatesa sarà inaugurata la mostra “Il Cavallo-gioco tra storia ed arte dal 1800 ad oggi” , visit...

“COINCIDENZE ... SENZA TRENI!”

 

2 agosto 1980 – 2 agosto 2024


Il 2 agosto del 1980, alle 10:15, dalla stazione di Bologna Centrale salivo su un treno diretto a Verona. Altri 10 minuti in quel luogo e il mio destino sarebbe stato segnato per sempre!

10 minuti che mi hanno separato da uno degli eventi più tragici della storia italiana. Alle 10:25 un’esplosione devastante ha trasformato quella stazione in un inferno: 85 vite spezzate e oltre 200 feriti. Un orrore che ha lasciato una cicatrice indelebile nella memoria collettiva del nostro Paese.

Eppure, oggi, a distanza di 44 anni, mi trovo a fare un parallelo che potrebbe sembrare azzardato, ma che, in realtà, riflette una preoccupazione profonda e reale.

Quanto stiamo vivendo in Molise non è un'esplosione immediata ma lenta che rischia di avere conseguenze altrettanto devastanti, se non addirittura peggiori di quella di 40 anni fa.

I morti non si conteranno a decine o centinaia, ma potrebbero essere molti, ma molti di più: stiamo parlando della possibile scomparsa di un'intera regione, il Molise!

Senza treni, senza collegamenti, senza una rete ferroviaria funzionale, rischiamo di essere tagliati fuori, isolati, dimenticati.

La mancanza di mobilità non è solo un disagio, la negazione di un diritto. È una minaccia alla nostra sopravvivenza, al nostro diritto alla vita, alla nostra identità come comunità. 

Come possiamo sperare di progredire, di prosperare, di garantire un futuro ai nostri figli se siamo lasciati soli a morire lentamente, soffocati dall'isolamento?

Non è una ‘coincidenza’ se oggi davanti alla stazione ferroviaria di Campobasso ho preso parte al ‘PRESIDIO PER NON MORIRE’ e proposto - in occasione della prima riunione dello stesso - di costituire la ‘Prima Comunità Patrimoniale’ nazionale denominata ‘RINASCITA FERROVIARIA MOLISANA.’

Sono qui a riflettere su quanto accaduto 44 anni fa e su quello che potrebbe accadere a tutti noi molisani. 

Il mio è un richiamo a prendere posizione, a lottare per la nostra terra, perché se i treni non tornano, potrebbe essere troppo tardi!

 

(by nicola)

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