“Omaggio all’Infanzia”: il gioco come memoria, diritto e spazio educativo

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  Ci sono oggetti che sembrano appartenere soltanto al passato e che, invece, continuano a parlarci. Un cavallo a dondolo, un giocattolo di legno, di latta o di cartapesta possono custodire storie familiari, gesti, desideri e frammenti dell’infanzia di intere generazioni. È da questa capacità della memoria di attraversare gli oggetti che prende forma “Omaggio all’Infanzia” , il progetto ideato e curato da Michele Lanza , direttore artistico dell’associazione ART & ego APS , realizzato in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Molise e il Parco Archeologico di Sepino. Il progetto si svilupperà tra Gambatesa e Campobasso attraverso tre momenti strettamente collegati: una mostra, un convegno di approfondimento e una serie di laboratori dedicati ai più piccoli. Il cavallo-gioco e le storie dell’infanzia Mercoledì 14 ottobre, alle ore 16.30 , al Castello Di Capua di Gambatesa sarà inaugurata la mostra “Il Cavallo-gioco tra storia ed arte dal 1800 ad oggi” , visit...

PCTO. Così l'Istituto 'Ugo Tiberio' di Termoli orienta i giovani nel 'Mare della Vita.' La collaborazione con UNIMOL e 'MANGIA FUOCO' - 1

 

 

L'intervento della prof.ssa Letizia Bindi, docente presso l’Università degli Studi del Molise (UNIMOL), si apre con un riferimento alla collaborazione con il nostro Nicola Frenza, progettista e responsabile di ‘MANGIA FUOCO’, il progetto del quale verranno fornite ulteriori informazioni nella seconda parte del laboratorio.

La prof.ssa Bindi espone il contesto dell'attività inserita in un più ampio programma di formazione, orientamento universitario e tutorato (insieme organizzato delle attività di tutoraggio destinate a supportare gli studenti nel loro percorso di studi o di formazione) denominato POT (Piano di Orientamento e Tutorato), rivolto agli studenti dei corsi di laurea in lettere, beni culturali e scienze della comunicazione del Dipartimento SUSEF.

L'obiettivo principale dell'intervento è sottolineare la rilevanza dei beni culturali e dei patrimoni, sia paesaggistici che legati alle pratiche e ai saperi culturali. Questi sono intesi come patrimoni condivisi dalle comunità, che devono essere custoditi e valorizzati attraverso un processo di ‘partecipazione attiva.’

La Prof.ssa Bindi enfatizza l'idea che la conservazione e la promozione dei beni culturali non siano solo una responsabilità istituzionale ma anche un impegno collettivo che richiede la consapevolezza e il coinvolgimento di tutta la comunità. Attraverso il progetto ‘MANGIA FUOCO’ si cerca di avvicinare i giovani a questi temi stimolando la loro curiosità e il loro interesse verso la conservazione del patrimonio culturale e paesaggistico con l'obiettivo di formare cittadini più consapevoli e partecipativi.

La descrizione del video mira a offrire uno spunto di riflessione sull'importanza dei beni culturali e su come l'educazione e l'orientamento possano giocare un ruolo cruciale nel promuovere una cultura del rispetto e della valorizzazione dei patrimoni condivisi invitando gli spettatori a riflettere sul loro ruolo attivo nella conservazione del patrimonio culturale.

Il Team 'MANGIA FUOCO'

(by nicola)

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