Ma la Procura di Benevento cosa fa in merito al caso Sassinoro?
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La Procura della Repubblica non si è mai
fatta viva nonostante:
circostanziate denunce;
solleciti, che si fondano su presunti illeciti come la
presentazione di autorizzazioni non attinenti al progetto, pareri
palesemente visionari della realtà territoriale e distanze fantasiose,
oltre a normative sulla realizzazione di impianti del genere, non
corrispondenti alle regole che la regione stessa detta;
6
interrogazioni parlamentari,
2 interrogazioni europee,
8 esposti.
La stessa, inoltre, è in possesso dei recenti risultati analisi acque che circondano
il capannone, acque che già presentato caratteristiche che non hanno nulla a che
vedere con la "purezza" delle falde.
Piena solidarietà al Comitato Civico ma resta un "sapore amaro" oltre che nauseabondo, perchè non è stato mai utile mettere i "cancelli di ferro dopo che son scappati i buoi". Troppi assensi si sono consumati sui tavoli che hanno preceduto il comitato! Bellissimo e puntuale il servizio, quanto tardivo. Stiamo in campana perchè la musica del GREEN e troppo ammaliante e non ci sarà procura che ci possa salvare. Dopo!!!
Che dire, Caro Carmine! In queste circostanze è lo Stato che deve prendere in mano la situazione a tutela del 'bene comune' salute. ancor prima dell'art. 32 troviamo l'art. 9 (sempre lo Stato 'tutela'... Nel caso di Sassinoro sono state fatte porcate inenarrabili! In un Paese civile sarebbero scattate, da tempo, le manette (anche nei confronti di chi deve autorizzarle) P.S.: la Costituzione chiarisce, benissimo, che il 'privato' non può fare come gli pare e dove gli pare in quanto il suo operato ha sempre finalità sociali non certo il solo arricchimento.
Nel cuore del Molise, tra montagne e silenzi, c’è chi sceglie di non tacere. Area Matese ha diffuso una nota formale indirizzata a istituzioni nazionali e regionali – dalla Regione Molise al Ministero delle Infrastrutture , fino all’ ANAC e alla Corte dei Conti – denunciando gravi anomalie nella gestione di progetti e procedure pubbliche legate al territorio. Il documento, articolato e dettagliato, non è solo un atto di protesta: è un gesto di responsabilità civica. Richiama l’attenzione sulla necessità di trasparenza, rispetto delle regole e tutela dei beni comuni , ponendo l’accento su come la gestione delle risorse pubbliche debba rispondere a principi di correttezza, partecipazione e legalità sostanziale. Nel testo si evidenziano criticità amministrative, ipotesi di conflitti di interesse e mancate risposte istituzionali, in un contesto dove il silenzio rischia di diventare complicità. È un appello alla vigilanza, alla coerenza e al ritorno a una visione di sviluppo che...
Anche quest’anno la nostra associazione sostiene l’iniziativa promossa dalla Fondazione Anchise Onlus , preieduta dal nostro socio Carmine Lucarelli. 📅 Dal 2 al 14 giugno 2025 , un nuovo ciclo di cure termali a Telese (BN) offrirà la possibilità di vivere un’esperienza rigenerante, con partenza da Campobasso e da altri comuni del circondario . Questa proposta, che mette insieme salute, socialità e attenzione alle fragilità , si basa su un’idea semplice e rivoluzionaria: il prendersi cura non è solo un atto medico, ma anche un gesto culturale . 💙 Cosa rende speciale questa iniziativa? 🚐 Navetta gratuita da Campobasso, Spinete, Bojano, Campochiaro, Vinchiaturo e Sepino 👥 Accompagnamento solidale per anziani o persone con difficoltà motorie, grazie all’impegno dei volontari 💆♀️ Convenzione termale con sconti su trattamenti aggiuntivi 🎙️ Incontri in viaggio con esperti di salute, cultura e benessere – perché anche il tempo del tragitto possa diven...
L'ex presidente della Regione Molise e la sede di Bruxelles oggi messa in vendita. Riceviamo e pubblichiamo . Ribassato l’importo per la vendita all’asta della sede di Bruxelles da parte della Regione Molise. Acquistata per 1 milione e 600 mila euro, dopo l’inutile esborso di centinaia e centinaia di migliaia di euro per la sola manutenzione, dopo un primo tentativo di vendita nel 2024 andato a vuoto, è stato pubblicato un nuovo avviso esplorativo al prezzo ribassato a 1 milione e 350 mila euro. La svendita del palazzo acquistato venti anni fa esclusivamente per soddisfare la megalomania di Michele Iorio e dei suoi allegri compagni di brigata, e oggi in abbandono, è un triste presagio per l’intera regione destinata anch’essa, a breve, alla liquidazione “sotto costo”: all’Abruzzo, alla Puglia, alla Campania? Vedremo! ✍️ Vinicio D’Ambrosio
Piena solidarietà al Comitato Civico ma resta un "sapore amaro" oltre che nauseabondo, perchè non è stato mai utile mettere i "cancelli di ferro dopo che son scappati i buoi". Troppi assensi si sono consumati sui tavoli che hanno preceduto il comitato! Bellissimo e puntuale il servizio, quanto tardivo. Stiamo in campana perchè la musica del GREEN e troppo ammaliante e non ci sarà procura che ci possa salvare. Dopo!!!
RispondiEliminaChe dire, Caro Carmine!
RispondiEliminaIn queste circostanze è lo Stato che deve prendere in mano la situazione a tutela del 'bene comune' salute. ancor prima dell'art. 32 troviamo l'art. 9 (sempre lo Stato 'tutela'...
Nel caso di Sassinoro sono state fatte porcate inenarrabili! In un Paese civile sarebbero scattate, da tempo, le manette (anche nei confronti di chi deve autorizzarle)
P.S.: la Costituzione chiarisce, benissimo, che il 'privato' non può fare come gli pare e dove gli pare in quanto il suo operato ha sempre finalità sociali non certo il solo arricchimento.