“Scelga subito”: il momento esatto in cui devi fermarti

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  Telefonate luce e gas: come difendersi da offerte ingannevoli e cambi gestore non richiesti. C’è un momento preciso in cui devi fermarti. Non quando ti chiamano. Non quando ti promettono un risparmio. Ma quando ti chiedono di decidere senza capire. Oggi mi è successo. Una telefonata. Una consulente. La solita promessa: “Le facciamo risparmiare sulla bolletta.” Poi qualcosa cambia. Il tuo contratto è stato modificato. Ci sono stati aumenti. Loro possono “rimediare”. Sembra quasi un favore. Poi arriva la frase che conta davvero: “Le mandiamo tutto dopo.” Dopo cosa? Dopo che accetti. Io ho scelto di restare in una terra dove le cose si fanno in un altro modo. Prima si guarda. Poi si capisce. Poi si decide. Non il contrario. E allora ho fatto una cosa semplice. Antica. Ho rallentato. Ho chiesto: “Me lo mandi per iscritto.” Nessuna fretta. Nessun sì. Nessuna concessione. Solo una richiesta di chiarezza. La telefonata si è chiusa da...

il filo(bus) di Arianna


Ciao a tutti mi chiamo Arianna, sono una studentessa universitaria del Molise e il mio diritto alla mobilità viene negato ogni giorno.

Dovete sapere che, a causa della mia disabilità motoria gli spostamenti, per me, risultano complessi: non posso guidare una macchina e devo affidarmi al trasporto pubblico della mia Regione. Una modalità, questa, che risulta non poco complessa. Qui in Molise non ci sono trasporti pubblici garantiti alle persone con disabilità perché, anche laddove i mezzi sono predisposti al carico di una sedia a rotelle, mancano figure adibite alla gestione della salita e della discesa dei passeggeri in questione.

A tal proposito anche gli autisti delle aziende di trasporto regionali sostengono di non essere loro i responsabili di queste operazioni e, quindi, nonostante siamo nel 2021, a farne le spese in questa Regione siamo sempre e comunque noi persone con disabilità. Una persona con disabilità che non dispone di mezzo proprio non è autonomo e se non ha la disponibilità economica per sostenere servizi di assistenza sanitaria privati è ancora più penalizzata dell'impossibilità di avvalersi dei mezzi di trasporto pubblico. 

Tutto questo è stato documentato da un servizio del telegiornale regionale, dove alcuni autisti spiegano come funziona, anzi, non funziona, il trasporto pubblico per le persone disabili.

Ecco perché ho deciso di lanciare questa petizione, perché non sono la sola a soffrire di questo disagio, e sono stanca di tacere. Voglio sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo questa vergognosa situazione e far arrivare la campagna agli organi competenti e alle persone responsabili del trasporto pubblico in Molise.

Tu sei con me? Ti chiedo di firmare e sostenere la mia battaglia, affinché il sacrosanto diritto alla mobilità di tante persone con disabilità non venga più negato qui in Molise.

Petizione: https://www.change.org/p/molise-rendiamo-accessibili-i-trasporti-pubblici-alle-persone-con-disabilit%C3%A0?utm_content=cl_sharecopy_30844775_it-IT%3A6&recruiter=38758046&recruited_by_id=d83333c0-4230-0130-dc86-38ac6f16cbb1&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=psf_combo_share_initial&utm_term=c974423f6dec4627ac172cf1080aab65 

Fonte: Change.org

(by nicola)

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