“Era tanto un bravo ragazzo” La violenza che noi maschi dobbiamo imparare a riconoscere

Immagine
  Dall'autorità familiare al controllo delle relazioni: educare al rispetto della libertà è il primo passo per prevenire la violenza contro le donne. Una precisazione sul linguaggio In questa riflessione utilizzo intenzionalmente i termini maschio e femmina , anziché uomo e donna . È una scelta per richiamare la responsabilità maschile nei comportamenti violenti, senza attribuire alla biologia ciò che deve essere compreso anche attraverso l'educazione, la cultura e le relazioni di potere. Essere maschi non significa essere violenti. La violenza è un comportamento, non un destino biologico. _______________________________________________________________________ "Era tanto un bravo ragazzo."  Quante volte abbiamo ascoltato questa espressione dopo che una femmina è stata uccisa da un maschio che conosceva, amava o con il quale aveva condiviso una parte della propria vita? Parole che sembrano esprimere incredulità, ma che dovrebbero spingerci a porci una dom...

'FOSTEFATTINELMONDO' (tutto attaccato)

 


La nostra amica Maria Carmela Mugnano, che ringraziamo, recentemente ha collaborato a un evento culturale internazionale nell'ambito della "XXI settimana della lingua italiana nel mondo: Dante, l'Italiano."

All'evento hanno partecipato tre Scuole molisane e tra queste il 'Boccardi' di Termoli presso il quale insegna il ns. socio Maselli. Nello specifico i ragazzi hanno elaborato il tema del femminicidio, partendo da Pia de Tolomei.


I video dell'Argentina e del Venezuela vertono su temi a noi cari : l'ambiente e lo scempio che se ne sta facendo,  la guerra, la povertà nel mondo, la violenza..

Buona visione!

(by nicola)

Commenti

Post popolari in questo blog

“Area Matese: una voce dal territorio – Quando la denuncia è un atto di tutela collettiva”

Lotto Zero – Parte 1: il grande azzardo che il Molise non può più ignorare

Officina del Tempo: a Campobasso un nuovo luogo per incontrarsi e fare comunità