“Omaggio all’Infanzia”: il gioco come memoria, diritto e spazio educativo

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  Ci sono oggetti che sembrano appartenere soltanto al passato e che, invece, continuano a parlarci. Un cavallo a dondolo, un giocattolo di legno, di latta o di cartapesta possono custodire storie familiari, gesti, desideri e frammenti dell’infanzia di intere generazioni. È da questa capacità della memoria di attraversare gli oggetti che prende forma “Omaggio all’Infanzia” , il progetto ideato e curato da Michele Lanza , direttore artistico dell’associazione ART & ego APS , realizzato in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Molise e il Parco Archeologico di Sepino. Il progetto si svilupperà tra Gambatesa e Campobasso attraverso tre momenti strettamente collegati: una mostra, un convegno di approfondimento e una serie di laboratori dedicati ai più piccoli. Il cavallo-gioco e le storie dell’infanzia Mercoledì 14 ottobre, alle ore 16.30 , al Castello Di Capua di Gambatesa sarà inaugurata la mostra “Il Cavallo-gioco tra storia ed arte dal 1800 ad oggi” , visit...

Luna e Dintorni. 26 agosto, 18:30, via De Petris, Campobasso



La sfida imprenditoriale? Ottenere da un unico vitigno vini con caratteristiche diverse. Si può fare? “SI PUO’ FARE!” (Pronunciatelo come Gene Wilder in ‘Frankenstein Junior’ per meglio ‘degustare’ quanto mi appresto a descrivere).

Tutto nasce nel 2014 della passione per un vigneto in disuso, che ‘ospitava’ uve ‘Tintilia’, da parte di una architetta e un docente dell’UNIMOL i quali dopo averlo risistemato danno vita alla ‘CANTINA HERERO’ la prima “Cantina urbana” d’Italia. Produzione? Solo 10mila bottiglie l’anno ottenute praticando la ‘viticoltura eroica!’

Ma cos’è la ‘viticoltura eroica?’ E’ quella:
1- che si pratica su terreni con difficoltà ‘oggettive e permanenti’ a essere coltivati. Nello specifico trattasi di quelli del piccolo Comune di Toro in provincia di Campobasso;
2- contraddistinta da un clima molto arido. Nel nostro caso 3,5 mm di pioggia in tre mesi;
3- che si compie su appezzamenti con pendenze superiori al 34%;
4- che si esegue oltre i 560 m di altezza.

Molta attenzione è stata riservata anche alla ‘sostenibilità ambientale’ del prodotto. Infatti le bottiglie ‘HERERO’ sono quelle più leggere oggi in commercio e il tappo non potrà mai conferire al vino… sapore di tappo in quanto ottenuto da un polimero della canna da zucchero riciclabile al 100%.

L’architetta e il docente credono nel ‘Valore’ del contenuto delle proprie bottiglie e iscrivono ‘il loro vino’ a manifestazioni internazionali. Nel 2019 conquistano la “Gran Medaglia d’Oro” al 27° Concorso Internazionale “Mondial des Vins Extrêmes.”

Dite la verità, avete voglia di degustarlo!

Nicola Frenza

(by nicola)

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