Riceviamo e pubblichiamo Il suggestivo titolo del tuo romanzo mi ha fatto subito pensare all'omonimo libro di Masaru Emoto con cui diversi anni fa questo ricercatore giapponese lanciò un messaggio mondiale di pace e speranza attraverso quella che definì la capacità dell'essere umano di influenzare con la sua energia fatta di pensieri, parole, espressioni artistiche, umori e sentimenti, la materia intorno. Nel caso specifico i suoi studi riguardarono l’acqua che di quell’energia, in positivo o in negativo, sembra trattenere le vibrazioni nei suoi cristalli, tracciandone memoria… E noi, per più della nostra metà corporea, siamo fatti d'acqua. Ma, per la correlazione che esiste tra corpo e mente, anche la nostra entità psichica può assomigliare talvolta ad una fonte d'acqua sorgiva, a un fiume impetuoso… o a uno stagno melmoso e oscuro. Ed ecco che, allo stesso modo, Ettore Branzi attraversa trent'anni della sua vita realizzando nella simbiotica connessione interior...