“Era tanto un bravo ragazzo” La violenza che noi maschi dobbiamo imparare a riconoscere

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  Dall'autorità familiare al controllo delle relazioni: educare al rispetto della libertà è il primo passo per prevenire la violenza contro le donne. Una precisazione sul linguaggio In questa riflessione utilizzo intenzionalmente i termini maschio e femmina , anziché uomo e donna . È una scelta per richiamare la responsabilità maschile nei comportamenti violenti, senza attribuire alla biologia ciò che deve essere compreso anche attraverso l'educazione, la cultura e le relazioni di potere. Essere maschi non significa essere violenti. La violenza è un comportamento, non un destino biologico. _______________________________________________________________________ "Era tanto un bravo ragazzo."  Quante volte abbiamo ascoltato questa espressione dopo che una femmina è stata uccisa da un maschio che conosceva, amava o con il quale aveva condiviso una parte della propria vita? Parole che sembrano esprimere incredulità, ma che dovrebbero spingerci a porci una dom...

Viale del Neoliberismo (ex 'Colle delle Api')

Ieri, mentre scattavo questa foto, sono stato avvicinato da un tizio il quale mi ha chiesto cosa stessi facendo! Gli ho risposto con due domanda: "Lei chi è? A che titolo me lo chiede?" 

In questa area l'aria è sempre più 'inquinata', non tanto e non solo dai camion, dal metano (secondo gas serra) utilizzato per produrre energia a basso costo (a vantaggio di pochi e a discapito dei più) ma soprattutto da un 'controllo' esercitato da 'privati' su ciò che è 'pubblico' cioè di tutti!

(by nicola)

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