La Tabula Peutingeriana: la Google Maps degli antenati

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  A Isernia un incontro sulla viabilità romana Duemila anni fa i Romani avevano già una mappa delle strade dell’Impero. Si chiama Tabula Peutingeriana ed è un rotolo di pergamena lungo quasi sette metri che rappresenta la rete delle vie romane con città, stazioni di sosta e distanze tra le località. Non è una carta geografica nel senso moderno del termine. Si tratta piuttosto di una mappa itineraria , pensata per rappresentare le relazioni tra i luoghi lungo le grandi strade dell’Impero romano. Per questo, con un’immagine contemporanea, qualcuno l’ha definita la “Google Maps” degli antenati . Attraverso questa straordinaria testimonianza storica possiamo comprendere meglio come i Romani organizzavano il territorio, collegavano città e regioni e costruivano una rete di relazioni che ha segnato profondamente la storia dell’Europa e del Mediterraneo. Di questo affascinante documento storico si parlerà giovedì 12 marzo a Isernia , in un incontro organizzato dal Circolo So...

IL MOLISE DEL TERZO MILLENNIO

Vogliono il "Turismo" dove c'è ancora tanta gente che deve vivere con le finestre chiuse per non farsi invadere la casa da un'aria nauseabonda, un fetore acido che ti toglie il respiro. E non è che parliamo di gente che vive nell'entroterra, in quelle terre di nessuno dove non ci capiti nemmeno per sbaglio. No, questa è gente che vive in quello che dovrebbe essere il salotto buono del turismo, la fascia pedemontana del Matese centrale, ed invece è una palude senza legge, violentata per anni da milioni di chili di inquinamento incontrollato. E hai voglia a ricorrere alle cd. Istituzioni: dalla Prefettura di Campobasso aspettiamo ancora che trovino un pò di tempo per sentire, come si dice, dalla nostra viva voce quanto è stato assente lo Stato pur in presenza di una oggettiva situazione di "disastro ambientale". Peraltro siamo in una zona dove la Procura della Repubblica sbaglia addirittura ad individuare i capannoni avicoli da verificare in punto di distanza chilometrica uno dall' altro, e archivia, con tutte le conseguenze che ne derivano in termini di sicurezza pubblica. Sui Sindaci è inutile anche aprirlo un discorso, tempo perso. Se, comunque, ci sbagliamo siamo qua a loro disposizione. Vogliono il Turismo e hanno, praticamente, una buona parte del territorio in stato di allarme ambientale monitorato da una centralina fissa di Venafro, e sappiamo bene qual sia la situazione di Venafro. Bene, quella situazione è la stessa della vallata di Bojano e della vallata di Isernia. Chilometri di terra e gente che non conosce in quale contesto atmosferico vive. Ci volete portare i turisti in questa parte d'Italia? Provateci, ma dovete dire loro la verità sui livelli di (in)sicurezza ambientale, sulla esposizione a rischio, sull'assenza di impianti di monitoraggio conformi alle norme, a parte poche centraline fisse assolutamente insufficienti a garantire un livello accettabile di tutela. Del resto abbiamo una medaglia sul petto, una bella diffida del Ministro pro tempore dell'Ambiente che nel 2012 ci rifilò una diffida a metterci in regola con le normative a presidio della sicurezza ambientale. E se vi dicono che hanno ottemperato fatecelo sapere così ci chiariamo un pò le idee. Insomma, siamo rimasta la solita regione dove vengono, prendono e vanno via. Ci sono in ballo molte centinaia di milioni di euro da spendere in questa Regione, ma pare che non interessi a nessuno come saranno spesi. Good Country Molise, qui davvero sei alla roulette della vita, e vivere o morire è come tirare la pallina e sperare.
 
Fonte: Area Marese
 
(by nicola)

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