“Era tanto un bravo ragazzo” La violenza che noi maschi dobbiamo imparare a riconoscere

Immagine
  Dall'autorità familiare al controllo delle relazioni: educare al rispetto della libertà è il primo passo per prevenire la violenza contro le donne. Una precisazione sul linguaggio In questa riflessione utilizzo intenzionalmente i termini maschio e femmina , anziché uomo e donna . È una scelta per richiamare la responsabilità maschile nei comportamenti violenti, senza attribuire alla biologia ciò che deve essere compreso anche attraverso l'educazione, la cultura e le relazioni di potere. Essere maschi non significa essere violenti. La violenza è un comportamento, non un destino biologico. _______________________________________________________________________ "Era tanto un bravo ragazzo."  Quante volte abbiamo ascoltato questa espressione dopo che una femmina è stata uccisa da un maschio che conosceva, amava o con il quale aveva condiviso una parte della propria vita? Parole che sembrano esprimere incredulità, ma che dovrebbero spingerci a porci una dom...

Lunga vita al giudice Carlo Palermo che da qui a 27 gg. ci metterà al corrente di cose 'orribili e mostruose'

Questo è il bar 'Hungaria' sito in piazza Ungheria a Roma. La loggia segreta della quale tanto si parla in questi giorni, a proposito dell'ennesimo scandalo che ha (s)travolto la magistratura, prende il nome dalla stessa. E' l'avv.to Amara che ne parla ai magistrati milanesi Storari e Pedio i quali mettono a verbale l'esistenza della loggia (segreta) 'Ungheria' finalizzata a pilotare sia le nomine del CSM che quelle delle Procure. A tale notizia di reato non fa seguito la immediata apertura di un fascicolo.  A questo punto Storari, in 'autotutela' consegna copia dei fascicoli a Piercamillo D'Avigo (CSM) il quale a sua vola comunica, in via informale, i fatti a 4/6 'colleghi.' Si arriva al paradosso quando Storari deve indagare su... se stesso!

La novità che segnaliamo è questa: da qui a meno di un mese il giudice Carlo Palermo, oggetto di un attentato dinamitardo il 2 aprile dell'85, rispetto alle 'logge' rivelerà "cose orribili e mostruose!" Aggiunge che fino a oggi si è parlato degli esecutori ma lui sarà in grado si svelare chi e cosa c'è dietro agli stessi e che non porterà nella tomba ciò di cui è venuto a conoscenza!

Lunga vita a Carlo Palermo che nei prossimi giorni sarà la cartina di tornasole per capire le vere intenzioni di uno Stato o di parti di esso.

(by nicola) 


Commenti

Post popolari in questo blog

“Area Matese: una voce dal territorio – Quando la denuncia è un atto di tutela collettiva”

Lotto Zero – Parte 1: il grande azzardo che il Molise non può più ignorare

Officina del Tempo: a Campobasso un nuovo luogo per incontrarsi e fare comunità