L'OML partecipa al lutto della famiglia Biondi

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  L'Osservatorio Molisano sulla Legalità esprime profondo cordoglio per la scomparsa della signora Italia, vedova Biondi , mamma di Carmela , socia fondatrice dell'OML. In questo momento di dolore, il Presidente, il Consiglio Direttivo e tutti i soci si stringono con affetto a Carmela e ai suoi familiari, partecipando con sincera vicinanza al loro lutto. Il ricordo di una madre continua a vivere nell'amore, nei valori e negli insegnamenti che lascia ai propri figli. Alla signora Italia un pensiero di riconoscenza e di pace.  A Carmela e alla sua famiglia giungano le più sentite condoglianze dell'Osservatorio Molisano sulla Legalità.

Che si fa quando in un piccolo contesto territoriale la camorra ce la porta lo Stato?

Beh..., raccontata così sembra quasi vera. Invece le cose sono abbastanza diverse, ma bisogna uscire dall'opinionismo ed entrare nei fatti così come emergono dagli atti. Da questa prospettiva sarebbe utile che l'informazione locale acquisisse qualche dato in più rispetto ai comunicati che certi argomenti spigolosi, ed incomprensibili, non li affrontano perché sanno che l'opinione pubblica non apprezzerebbe. E tanto per non restare nel vago sarebbe utile chiedere a De Raho, Procuratore Nazionale Antimafia che ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione dell'operazione "Piazza Pulita", come è stato possibile che un pezzo da 90 della malavita organizzata abbia potuto scorrazzare indisturbato, per circa due anni, in questa Regione a farsi gli affari suoi, e ciò nonostante il fatto che fosse già controllato dalla DDA di Napoli e colpito da un provvedimento del GIP partenopeo che gli imponeva di non risiedere in Campania. E la cosa più incomprensibile è che la magistratura campana lo indagava ANCHE per fatti di spaccio connessi al Molise, in particolare a Bojano e ancor più in particolare ad una persona residente in quella città, anch'essa indagata per i rapporti con il pezzo grosso. Ecco, sarebbe interessante chiedere al Dott. De Raho come è stato possibile che un personaggio di quel peso nella malavita organizzata, lasciando la Campania in ossequio all'ordine del GIP, a causa delle indagini prima dette, sia potuto venire proprio nel Molise, proprio a Bojano e proprio nell'abitazione di quella persona anch'essa indagata, che, per essere onesti, tutto avrebbe voluto tranne che trovarsi in questa situazione che, a quanto pare, ha dovuto subìre più che condividere. Spero di essere stato chiaro in questa minima specificazione di una storia che va ben oltre quello che emerge dall'articolo, anche perché il processo dovrà chiarire molte cose che, almeno per adesso, sembrano scontate. Allora, l'informazione farebbe bene a chiarire il ruolo di apparati dello Stato in una vicenda che presenta alcune ombre e che, principalmente, vorrebbe far passare per criminalità organizzata la storia di ben noti, piccoli, spacciatori locali, per lo più tossicodipendenti, e tutto perché ad un certo punto, appare un personaggio che davvero è di "rango". Ma la domanda a questo punto è: che si fa quando in un piccolo contesto territoriale la camorra ce la porta lo Stato? A voi le risposte.

Fonte: Area Matese

(by nicola)

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