“Era tanto un bravo ragazzo” La violenza che noi maschi dobbiamo imparare a riconoscere

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  Dall'autorità familiare al controllo delle relazioni: educare al rispetto della libertà è il primo passo per prevenire la violenza contro le donne. Una precisazione sul linguaggio In questa riflessione utilizzo intenzionalmente i termini maschio e femmina , anziché uomo e donna . È una scelta per richiamare la responsabilità maschile nei comportamenti violenti, senza attribuire alla biologia ciò che deve essere compreso anche attraverso l'educazione, la cultura e le relazioni di potere. Essere maschi non significa essere violenti. La violenza è un comportamento, non un destino biologico. _______________________________________________________________________ "Era tanto un bravo ragazzo."  Quante volte abbiamo ascoltato questa espressione dopo che una femmina è stata uccisa da un maschio che conosceva, amava o con il quale aveva condiviso una parte della propria vita? Parole che sembrano esprimere incredulità, ma che dovrebbero spingerci a porci una dom...

INVESTIAMO. Inclusione sociale rivolta ai diversamente abili

Firmato dal Centro Studi Agorà e realizzato a Bojano, è giunto al termine, per quest’anno il progetto InVestiamoci. Tra un periodo di formazione, la creazione di un laboratorio artigianale di sartoria, la realizzazione di capi di alta qualità, e la produzione di mascherine, non prevista, per l’emergenza sanitaria, InVestiamoci ha avuto molti risconti positivi, sia dagli organizzatori, che dai partecipanti, ma soprattutto dalle persone che hanno usufruito del servizio offerto.  Bell'esempio di inclusione sociale voluta dal Centro Studi Agorà e rivolto a soggetti affetti da disabilità grazie al sostegno della Chiesa Valdese.

 (by nicola)

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