Officina del Tempo: a Campobasso un nuovo luogo per incontrarsi e fare comunità

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  Il 3 settembre l’inaugurazione. Il nostro grazie al prof. Antonio Giannandrea, che negli anni ha saputo costruire relazioni e aprire strade. Ci sono persone che non si limitano a parlare di reti, territori e comunità. Le relazioni le costruiscono , mettendo in contatto persone, idee ed esperienze. Tra queste persone, per noi, c’è il prof. Antonio Giannandrea . Il prossimo 3 settembre 2026, alle ore 18.00, in Rione San Vito 11 a Campobasso , sarà inaugurato il Circolo Ricreativo Culturale “Officina del Tempo” , una nuova realtà dedicata alla socialità, alla cultura, al benessere e all’incontro. Abbiamo ricevuto con grande piacere l’invito di Antonio e vogliamo ringraziarlo pubblicamente. Il nostro rapporto, infatti, viene da lontano. Antonio ha seguito e valorizzato negli anni il lavoro dell’ Osservatorio Molisano sulla Legalità , scegliendo anche di ospitarne contenuti e testimonianze video all’interno del progetto “Molise città ideale” . Quando poi Mangia Fuoco ...

P.R.I.A.Mo. Non è il re di Troia ma...

Con tutto il rispetto per i firmatari della mozione, dal P.R.I.A.Mo emerge di sicuro una cosa, e cioè che nel Molise è stato possibile prima bruciare rifiuti e dopo anni andare a vedere "...l'effetto che fa", e ciò in violazione non solo di qualsiasi ragionevolezza ma anche di precise norme di legge (fra tutte il d.lgs. 155/2010). Peraltro il P.R.I.A.Mo, in mancanza di obbligatorie attività propedeutiche di monitoraggio (quali ad es. quelle previste dal D.lgs. n. 351/99 e D.M. n. 60/2002), è praticamente inutile per inattendibilità. Come si vede si parla di normative risalenti a circa 20 anni orsono, e questo fa capire a che punto siamo in materia di tutela ambientale nel Molise. Ultima perla in ordine di tempo: a Bojano costruiscono capannoni avicoli, (industrie insalubri che vanno mantenute fuori dal centro urbano e lontani dalle case) senza verificare se debbano essere sottoposti a VIA o VAS, e questo nonostante specifiche denunce presentate alla solita Procura di Campobasso che, addirittura, chiede le solite archiviazioni anche quando sbaglia ad individuare quali sono i capannoni per i quali misurare la distanza tra loro ai fini della valutazione del cumulo delle emissioni in atmosfera. Naturalmente a Bojano i capannoni sono nel centro abitato, come identificato dalla Cassazione penale, e posti a pochi metri da abitazioni civili, perchè non ci facciamo mancare niente. E ciò nonostante il fatto che, secondo ARPAM, Bojano è monitorata con la centralina di Venafro, e quindi presenta le medesime criticità di quella zona. C'è bisogno di dire altro per capire che aver messo un generale dei Carabinieri al Ministero dell'Ambiente è stata solo una lavata di faccia per la povera gente che risiede in quelle aree (Venafro e Bojano in questo caso)? Hanno voglia a presentare mozioni e a perdere tempo con studi postumi che, in mancanza dei dati pregressi, possono dare solo risposte ampiamente parziali e, quindi, inutili... come il P.R.I.A.Mo

Fonte: Area Matese

(by nicola)

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