“Omaggio all’Infanzia”: il gioco come memoria, diritto e spazio educativo

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  Ci sono oggetti che sembrano appartenere soltanto al passato e che, invece, continuano a parlarci. Un cavallo a dondolo, un giocattolo di legno, di latta o di cartapesta possono custodire storie familiari, gesti, desideri e frammenti dell’infanzia di intere generazioni. È da questa capacità della memoria di attraversare gli oggetti che prende forma “Omaggio all’Infanzia” , il progetto ideato e curato da Michele Lanza , direttore artistico dell’associazione ART & ego APS , realizzato in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Molise e il Parco Archeologico di Sepino. Il progetto si svilupperà tra Gambatesa e Campobasso attraverso tre momenti strettamente collegati: una mostra, un convegno di approfondimento e una serie di laboratori dedicati ai più piccoli. Il cavallo-gioco e le storie dell’infanzia Mercoledì 14 ottobre, alle ore 16.30 , al Castello Di Capua di Gambatesa sarà inaugurata la mostra “Il Cavallo-gioco tra storia ed arte dal 1800 ad oggi” , visit...

L'obbligo di intervenire grava sul Governo e quindi sullo Stato


Non bastava il Covid al Molise, ci voleva anche l'epidemia di "amnesia collettiva". Per quante volte lo abbiamo scritto ormai dovrebbe essere noto anche alle pietre molisane: quando le regioni non riescono a garantire "... la tutela dell’unità giuridica o dell’unità economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai confini territoriali dei governi locali", l'obbligo di intervenire grava sul Governo (e quindi sullo Stato), il quale può sostituirsi a organi delle Regioni, delle Città metropolitane, delle Province e dei Comuni per garantire ai cittadini il rispetto dei diritti "sociali e civili", fra i quali rientra certamente il diritto alla salute. Così è scritto espressamente nell'art. 120 della Costituzione. E da chi è composto attualmente il Governo italiano? Da PD e 5S, perciò, che Greco e Fanelli vogliano "leggere" i verbali del Nas perché vi sono "divergenti ricostruzioni delle autorità sanitarie" può far sorridere per la pretesa senza senso, ma desta stupore che ci sia chi ancora non ha capito il bassissimo livello della politica molisana. Il responsabile ultimo delle criticità che si riscontrano nel nostro sistema sanitario regionale è il Governo (e quindi lo Stato). Ci sembra chiaro, pertanto, che i guerrilleros della sedicente opposizione politica locale dovrebbero PRIMA richiamare all'ordine i loro partiti, e POI abbandonarsi alle sceneggiate locali. Ma per fare questo ci vuole il coraggio civile di anteporre il bene comune agli interessi del partito, e questo non è certamente pane per i denti dei politicanti locali. Ma, almeno, non dimentichiamo di che pasta sono fatti quelli che fanno finta di sbraitare per il nostro sistema sanitario.

Fonte: Area Matese

(by nicola)

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