La Tavola Osca tra Agnone e Capracotta: memoria viva di un paesaggio culturale

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  La celebre Tavola Osca, conservata ad Agnone e ritrovata nel territorio di Capracotta, continua ancora oggi a interrogare studiosi e comunità sul rapporto profondo tra identità, territorio e memoria. In questi giorni il Molise torna a confrontarsi con uno dei suoi reperti più importanti: una testimonianza straordinaria non solo dal punto di vista linguistico e archeologico, ma anche per ciò che racconta sul rapporto tra esseri umani, natura, sacralità e comunità. Forse è proprio questo il punto più attuale. La Tavola non parla soltanto del passato.  Parla anche a noi. Ci parla del legame tra territorio e identità. Del rapporto tra ambiente e cultura. Di una spiritualità che non separava il sacro dalla vita quotidiana. Di una visione del mondo profondamente radicata nei cicli naturali, nella terra e nelle comunità. Ed è forse per questo che oggi il tema torna così centrale. Il rischio contemporaneo, infatti, è ridurre il patrimonio a semplice oggetto museale o turistico, dime...

L'obbligo di intervenire grava sul Governo e quindi sullo Stato


Non bastava il Covid al Molise, ci voleva anche l'epidemia di "amnesia collettiva". Per quante volte lo abbiamo scritto ormai dovrebbe essere noto anche alle pietre molisane: quando le regioni non riescono a garantire "... la tutela dell’unità giuridica o dell’unità economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai confini territoriali dei governi locali", l'obbligo di intervenire grava sul Governo (e quindi sullo Stato), il quale può sostituirsi a organi delle Regioni, delle Città metropolitane, delle Province e dei Comuni per garantire ai cittadini il rispetto dei diritti "sociali e civili", fra i quali rientra certamente il diritto alla salute. Così è scritto espressamente nell'art. 120 della Costituzione. E da chi è composto attualmente il Governo italiano? Da PD e 5S, perciò, che Greco e Fanelli vogliano "leggere" i verbali del Nas perché vi sono "divergenti ricostruzioni delle autorità sanitarie" può far sorridere per la pretesa senza senso, ma desta stupore che ci sia chi ancora non ha capito il bassissimo livello della politica molisana. Il responsabile ultimo delle criticità che si riscontrano nel nostro sistema sanitario regionale è il Governo (e quindi lo Stato). Ci sembra chiaro, pertanto, che i guerrilleros della sedicente opposizione politica locale dovrebbero PRIMA richiamare all'ordine i loro partiti, e POI abbandonarsi alle sceneggiate locali. Ma per fare questo ci vuole il coraggio civile di anteporre il bene comune agli interessi del partito, e questo non è certamente pane per i denti dei politicanti locali. Ma, almeno, non dimentichiamo di che pasta sono fatti quelli che fanno finta di sbraitare per il nostro sistema sanitario.

Fonte: Area Matese

(by nicola)

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