La Tavola Osca tra Agnone e Capracotta: memoria viva di un paesaggio culturale

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  La celebre Tavola Osca, conservata ad Agnone e ritrovata nel territorio di Capracotta, continua ancora oggi a interrogare studiosi e comunità sul rapporto profondo tra identità, territorio e memoria. In questi giorni il Molise torna a confrontarsi con uno dei suoi reperti più importanti: una testimonianza straordinaria non solo dal punto di vista linguistico e archeologico, ma anche per ciò che racconta sul rapporto tra esseri umani, natura, sacralità e comunità. Forse è proprio questo il punto più attuale. La Tavola non parla soltanto del passato.  Parla anche a noi. Ci parla del legame tra territorio e identità. Del rapporto tra ambiente e cultura. Di una spiritualità che non separava il sacro dalla vita quotidiana. Di una visione del mondo profondamente radicata nei cicli naturali, nella terra e nelle comunità. Ed è forse per questo che oggi il tema torna così centrale. Il rischio contemporaneo, infatti, è ridurre il patrimonio a semplice oggetto museale o turistico, dime...

Le responsabilità dello Stato in merito al disastro ambientale delle emissioni incontrollate di polveri sottili in atmosfera e le tante archiviazioni fatte in Molise

Le responsabilità dello Stato in merito al disastro ambientale delle emissioni incontrollate di polveri sottili in atmosfera sono gravi e incredibili. 

Le Procure della Repubblica presso i Tribunali molisani dovrebbero dare molte spiegazioni in merito alle richieste di archiviazione relative a fatti conclamati di messa in pericolo della salute pubblica

Premesso che vengono rilasciate autorizzazioni in atmosfera senza che siano attivi i sistemi di controllo previsti dalle leggi per il monitoraggio delle polveri ultrasottili, I CITTADINI VIVONO NELLE CONDIZIONI DI SICUREZZA IMPOSTE DALLE LEGGI? 

A questa domanda fondamentale le Procure molisane dovrebbero dare una risposta chiara e precisa, specialmente dopo la diffida ministeriale che ha colpito la Regione Molise nel 2012 e che, ancora oggi, non trova compiuta osservanza. 

E la stessa risposta dovrebbero darla i parlamentari molisani che si perdono in inutili e sterili richiami a sistemi alternativi di controllo che le leggi non solo non prevedono, ma che espressamente vietano. E sarebbe anche ora che questi parlamentari trovassero il coraggio istituzionale di pretendere l'invio di ispettori ministeriali presso le Procure e i Tribunali regionali per verificare quanto è successo negli ultimi 40 anni circa nella nostra Regione in tema di violazioni di leggi poste a presidio del controllo della qualità dell'aria-ambiente e, di conseguenza, della salute pubblica. Perchè arriva anche il momenti di dire BASTA. Sui consiglieri regionali non esprimiamo alcun commento per quanto si dimostrano inadeguati ad un problema grave quale quello dell'inquinamento atmosferico.

AREA MATESE

(by nicola)

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