La mena delle pecore. E le altre mene

Immagine
   Pastoralismo, tratturi, biodiversità e politiche pubbliche: all’UniMol il confronto tra ricerca, istituzioni e pastori.  I l 2 ottobre, all’Università degli Studi del Molise, ho partecipato alla giornata di studio e confronto dedicata al pastoralismo, organizzata dalla prof.ssa Letizia Bindi, che da anni lavora su questi temi. Una giornata densa, con docenti, ricercatori, rappresentanti delle istituzioni, della tutela, del mondo agricolo e pastorale. Una cosa, più delle altre, mi ha colpito: per la prima volta c’erano i pastori. E questa volta hanno preso la parola anche loro, confrontandosi direttamente con il mondo accademico e istituzionale. Non come presenza simbolica. Hanno discusso, criticato, proposto. A un certo punto è riemersa anche una parola antica: quella che oggi chiamiamo comunemente transumanza, nel grande sistema pastorale meridionale era semplicemente “la mena delle pecore” : un sistema economico, sociale e territoriale che per secoli ha col...

Sull’impianto di Sassinoro abbiamo detto molte cose. Chi ne ha interesse può leggerle nella nostra pagina


E adesso, cari 5S, spiegateci questa autorizzazione, perché ad un certo punto si deve pur fare qualcosa che abbia un senso in tema di ”cambiamento”. Perché, vedete, non è cambiato niente, anzi, vi possiamo assicurare che le cose sono peggiorate in quanto oggi, dalle nostre parti, è possibile violare la legge senza che si muova un solo dito. Spiegateci questo Ministro Costa, dal quale ci si aspettava tanto ma che evidentemente, ha dimenticato cos’è una indagine, come si acquisiscono le prove per la magistratura e come si debba pretendere che la magistratura puntualmente le consideri. E ciò proprio perché al Ministero dell’Ambiente c’è un Generale di Brigata dei Carabinieri Forestali che dovrebbe condurre personalmente gli Ispettori ministeriali in questi uffici che paiono godere di extra-territorialità rispetto alle leggi. Spiegateci questa violenza che in nessuna parte del mondo, civilizzato e non, si farebbe passare come è passata ai confini di due regioni martiri in materia di salute pubblica e responsabilità istituzionali connesse ad un incredibile atteggiamento di sottovalutazione, se non proprio, in alcuni casi, omissivo. Perché queste cose le diciamo a voi? Perché al PD è inutile dirgliele, perché alla Magistratura e alle Prefetture le diciamo da anni, inutilmente, a volte con riscontri assolutamente inadeguati ad un quadro probatorio scientifico e giuridico che non lascia spazio per “archiviazioni”. E le diciamo a voi perché avete sfruttato un metodo politico di penetrazione elettorale che al primo punto aveva messo la promessa di smantellamento di questo sistema di silenzi e muri di gomma. Scendete nella vita reale e mettetecele veramente le mani nel sistema Venafro, Presenzano, Bojano, Sassinoro, Montenero di Bisaccia ecc., e leggetevele le carte, anche, e specialmente, quelle giudiziarie. Spiegatecelo voi come si è potuto arrivare a questo punto, perché non se ne può più di supereroi ambigui che appaiono sempre più succedanei di quel potere malato che volevano distruggere.

Il portavoce

Alfonso Mainelli

 (by nicola)

Commenti

Post popolari in questo blog

“Area Matese: una voce dal territorio – Quando la denuncia è un atto di tutela collettiva”

Lotto Zero – Parte 1: il grande azzardo che il Molise non può più ignorare

Officina del Tempo: a Campobasso un nuovo luogo per incontrarsi e fare comunità