🌿 Conoscere un territorio significa anche conoscere le piante, i saperi e le pratiche che lo abitano

Immagine
Sabato 12 e domenica 13 settembre , Villa de Capoa a Campobasso torna ad accogliere il Festival delle Erbe & dintorni – Sapienze antiche e nuovi stili di vita . Due giornate gratuite dedicate a botanica, biodiversità, fitoterapia, alimentazione, sostenibilità, laboratori, musica e conoscenza del patrimonio vegetale. Tra gli appuntamenti segnaliamo con particolare interesse l'incontro dedicato all' “Etnobotanica: patrimonio culturale del Molise” e quello sulle “5 domande per una città più verde” . C'è un valore ulteriore nell'iniziativa: restituire Villa de Capoa , uno dei luoghi verdi più preziosi di Campobasso, alla conoscenza, all'incontro e alla partecipazione dei cittadini. Conoscere è già una forma di cura. 📍 Villa de Capoa – Campobasso 📅 12–13 settembre 2026 Attività libere e gratuite. OML #FestivalDelleErbe #Campobasso #VillaDeCapoa #Biodiversità #Etnobotanica #Ambiente #BeniComuni #Molise #OML

Sabaudia-Termoli


La mossa di Salvini di dichiarare aperta la crisi di governo è essenzialmente una boutade. Con i parlamentari in vacanza e con una legge di bilancio molto difficile da redigere, come si può pensare a una crisi in questo momento?
A noi sembra che Matteo Salvini persegua con caparbia fini neoliberisti profondamente radicati nel suo programma, senza tener conto della realtà.
Di fronte alle difficoltà della redazione del bilancio 2020 e di quelle relative all’approvazione della flat tax e delle autonomie differenziate, Salvini minaccia di rompere tutto, consapevole di riuscire vincitore a seguito di una campagna balneare da lui già intrapresa, fidando fortemente nell’indifferenza e nell’ignoranza di molti italiani, pronti a seguirlo senza sapere cosa stiano facendo.
La situazione è fortemente ingarbugliata, soprattutto perché i governi degli ultimi 40 anni hanno scelleratamente prodotto la completa disintegrazione del patrimonio pubblico italiano, donandolo a faccendieri incapaci ed egoisti, che tra l’altro, si combattono fra loro per assicurarsi una posizione di forza nello sbranare la preda costituita dalle fonti di ricchezza italiane.
Sintomatica, a questo proposito, è la situazione di Alitalia, importantissima fonte di produzione di ricchezza nazionale, la quale sta per essere ceduta alla famiglia Benetton, che ha dato grandi prove di incapacità a gestire i servizi pubblici, e tra gli altri, alla compagnia americana Delta, che vuole spostare le rotte più fruttuose nelle mani degli americani, con l’intento poi di trasferire le rotte transoceaniche da Roma a Parigi.
In questa situazione dominata da un forte individualismo e da una fortissima convinzione neoliberista, occorre una mobilitazione di tutti gli intellettuali italiani per capire come sia possibile incidere sulle menti degli elettori (oramai oscurate da discorsi che parlano agli istinti più deteriori dell’animo umano, invocando l’odio di razza e il “diritto” alla disuguaglianza) tentando di orientare le persone su quanto afferma la Costituzione Repubblicana sui diritti umani, sulla solidarietà sociale e sul principio di eguaglianza economica.
In questa azione occorre spingere la grande massa degli astensionisti a confluire in un nuovo partito, retto da persone colte e inattaccabili, che attuino la Costituzione Repubblicana, pongano come primo problema globale la salvezza del pianeta e risolvano i problemi economici italiani, sostituendo al sistema economico predatorio neoliberista, ora dominante, un sistema di stampo keynesiano che preveda la redistribuzione della ricchezza alla base della piramide sociale.
Ciò è compatibile anche con la vigenza degli attuali trattati europei, i quali, se impediscono gli aiuti di Stato, non impediscono tuttavia le nazionalizzazioni e una politica che blocchi le privatizzazioni e le svendite e ricostituisca il patrimonio pubblico degli italiani, in modo da poter gestire in maniera autonoma i servizi pubblici essenziali (vedi Alitalia e Autostrade) e le fonti di energia (acqua, luce, gas) come prescrive l’articolo 43 della Costituzione.
Insomma bisogna stringere i denti per attuare una politica che non sia quella dannosa e subordinata agli interessi degli altri Stati europei, già sperimentata dal governo Monti, ma che sia produttiva di sviluppo economico e di conseguente moltiplicazione dei posti di lavoro.
Il momento è atrocemente grave, sia sul piano globale, sia sul piano europeo ed italiano e non si può perdere più neanche un minuto, per far correre, come diceva Giovan Battista Vico, le menti ancora sane “a vele spiegate”.

Paolo Maddalena, Vice Presidente Emerito della Corte costituzionale

(by Nioola)

Commenti

Post popolari in questo blog

La Corte dei conti denuncia gli sprechi della Sanità

“Area Matese: una voce dal territorio – Quando la denuncia è un atto di tutela collettiva”

Lotto Zero – Parte 1: il grande azzardo che il Molise non può più ignorare