“Omaggio all’Infanzia”: il gioco come memoria, diritto e spazio educativo

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  Ci sono oggetti che sembrano appartenere soltanto al passato e che, invece, continuano a parlarci. Un cavallo a dondolo, un giocattolo di legno, di latta o di cartapesta possono custodire storie familiari, gesti, desideri e frammenti dell’infanzia di intere generazioni. È da questa capacità della memoria di attraversare gli oggetti che prende forma “Omaggio all’Infanzia” , il progetto ideato e curato da Michele Lanza , direttore artistico dell’associazione ART & ego APS , realizzato in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Molise e il Parco Archeologico di Sepino. Il progetto si svilupperà tra Gambatesa e Campobasso attraverso tre momenti strettamente collegati: una mostra, un convegno di approfondimento e una serie di laboratori dedicati ai più piccoli. Il cavallo-gioco e le storie dell’infanzia Mercoledì 14 ottobre, alle ore 16.30 , al Castello Di Capua di Gambatesa sarà inaugurata la mostra “Il Cavallo-gioco tra storia ed arte dal 1800 ad oggi” , visit...

Il governo non ha problemi di scelta: deve eliminare l’immunità a suo tempo concessa ai gestori dell’Ilva


La reiterata richiesta di Arcelor Mittal di ottenere l’immunità penale, civile ed amministrativa per la gestione dell’Ilva da parte del nostro Governo collide non solo con la nostra Costituzione come ieri abbiamo fatto presente, ma anche con la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo del 24 gennaio 2019, la quale ha condannato l’italia per non aver salvaguardato la saluta dei cittadini, colpiti dagli inquinamenti di detta acciaieria.
Dunque il governo non ha problemi di scelta: deve eliminare l’immunità a suo tempo concessa ai gestori dell’Ilva e se gli indiani intendono abbandonare questa acciaieria esso deve considerare questo abbandono un’ottima occasione per chiudere questa industria e salvaguardare soprattutto, come la nostra Costituzione prevede, la salute dei cittadini.
Si sottolinea che la vasta zona occupata da questa industria velenosa può essere agevolmente riconvertita in altre attività non inquinanti e molto più remunerative, che tutelerebbero l’impiego di tutti i dipendenti dell’Ilva.
Quanto alla proprietà del suolo è indubbio che la sua vendita a privati è stata effettuata in violazione delle norme precettive e imperative di cui all’articolo 41 della Costituzione secondo il quale: “l’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza la salute dei cittadini, alla libertà, alla dignità umana”. Ed è dunque agevolmente annullabile ai sensi dell’articolo 1418 del Codice Civile., tenendo per altro presente che l’azione di nullità è imprescrittibile.
 
Prof. Paolo Maddalena
 
(by Nicola)

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