80 voglia di vivere

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Gli 80 anni dell'avvocato Giacomo De Ritis, cofondatore dell’Osservatorio Molisano sulla Legalità L'ho conosciuto come avvocato della controparte alla fine degli anni Ottanta. Se qualcuno mi avesse detto allora che, molti anni dopo, me lo sarei ritrovato accanto come cofondatore dell'Osservatorio Molisano sulla Legalità , probabilmente avrei sorriso. E invece la vita, quando vuole, sa scrivere storie migliori di quelle che immaginiamo. Oggi Giacomo compie 80 anni e mi accorgo che raccontare qualcosa di lui significa inevitabilmente raccontare anche un pezzo della mia storia e di quella dell'OML. Perché Giacomo c'è sempre stato, con una presenza costante e concreta . E per un'associazione come la nostra poter contare, per tanti anni, sulla competenza, sul rigore e sull'attenzione di un avvocato non è stata cosa da poco. Giacomo ha controllato, letto, verificato, consigliato. Quando necessario ha frenato, quando c'era da andare avanti...

Il governo non ha problemi di scelta: deve eliminare l’immunità a suo tempo concessa ai gestori dell’Ilva


La reiterata richiesta di Arcelor Mittal di ottenere l’immunità penale, civile ed amministrativa per la gestione dell’Ilva da parte del nostro Governo collide non solo con la nostra Costituzione come ieri abbiamo fatto presente, ma anche con la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo del 24 gennaio 2019, la quale ha condannato l’italia per non aver salvaguardato la saluta dei cittadini, colpiti dagli inquinamenti di detta acciaieria.
Dunque il governo non ha problemi di scelta: deve eliminare l’immunità a suo tempo concessa ai gestori dell’Ilva e se gli indiani intendono abbandonare questa acciaieria esso deve considerare questo abbandono un’ottima occasione per chiudere questa industria e salvaguardare soprattutto, come la nostra Costituzione prevede, la salute dei cittadini.
Si sottolinea che la vasta zona occupata da questa industria velenosa può essere agevolmente riconvertita in altre attività non inquinanti e molto più remunerative, che tutelerebbero l’impiego di tutti i dipendenti dell’Ilva.
Quanto alla proprietà del suolo è indubbio che la sua vendita a privati è stata effettuata in violazione delle norme precettive e imperative di cui all’articolo 41 della Costituzione secondo il quale: “l’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza la salute dei cittadini, alla libertà, alla dignità umana”. Ed è dunque agevolmente annullabile ai sensi dell’articolo 1418 del Codice Civile., tenendo per altro presente che l’azione di nullità è imprescrittibile.
 
Prof. Paolo Maddalena
 
(by Nicola)

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