Senza pastori non c’è tratturo

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  In Molise i tratturi sono riconosciuti come patrimonio. I pastori , molto meno. Eppure sono loro a tenere aperti i pascoli, a percorrere ogni giorno quei tracciati, a impedirne l’abbandono e il degrado. Oggi in Molise sono circa 500 . Persone reali. Famiglie. Lavoro quotidiano. Senza di loro: i pascoli si chiudono i tratturi diventano corridoi vuoti il patrimonio si riduce a scenario Questo non è folklore. È lavoro . È cura del territorio . È continuità viva . Negli ultimi anni si è parlato molto di valorizzazione: percorsi, infrastrutture, progetti, investimenti. Ma una domanda resta inevasa: chi garantisce ogni giorno la vita dei tratturi? Senza pastori, il sistema non funziona. È come avere i treni, ma non i macchinisti. Il riconoscimento del 2026 come Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori lo dice con chiarezza: i pastori non appartengono al passato, sono una risorsa strategica per la biodiversità, la resilienza climatica e la sicurezza d...

Sull'impianto di Sassinoro indaga la Procura Antimafia di Salerno



Oggetto: Sito compostaggio Sassinoro.

In relazione all’incontro odierno, convocato da S.E. Il Prefetto, che ringraziamo per l’attenzione, riteniamo necessario ribadire le posizioni espresse:

  1. Non intendiamo prestarci a show demagogici con chi anche nelle dichiarazioni odierne alla stampa, ha confermato di aver disinvoltamente bypassato le volontà di Comuni e Province per ottenere dalla Regione un impianto diverso dall’originale e soprattutto svincolato nell’acquisizione del prodotto da trattare, che quindi potrà muoversi da extraprovincia ed extraregione, violando il principio di prossimità, visto che la provincia di Benevento è già servita.
  2. A tutt’oggi il progetto, nonostante siano sopravvenuti l’istituzione del Parco del Matese e il progetto di potabilizzazione dell’invaso di Campolattaro, è privo di qualsiasi valutazione di impatto ambientale neutrale. E’ stato richiesto alla ditta, tanto pronta a dichiararsi trasparente, non inquinante, interessata ad un buon rapporto con il territorio, di assoggettarsi a tale procedura, ricevendone assoluto diniego.
  3. Consideriamo provocatoria la definizione del nostro presidio come “presidio di guerra”, e menzognere le affermazioni sull’intralcio ai lavori. Il nostro presidio ha ricevuto la visita di Rappresentanti Istituzionali, di Vertici Ecclesiastici, di Associazioni votate alla Legalità. Ringraziamo ancora i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e della stampa, per la loro presenza costante a garanzia della correttezza di comportamenti e situazioni.
  4. Infine, attendiamo di conoscere dalla ditta, in che modo intende soddisfare la richiesta formulata da S.E. il Prefetto, di un “gesto di buona volontà”. Nel rispetto dello stato di democrazia, di legittimità e di diritto all’autodeterminazione, ribadiamo che, se le buone intenzioni non sono vuote parole, ci sono modi efficaci per dimostrarlo:
  • Sospensione dei lavori fino al pronunciamento del T.A.R.
  • Assoggettarsi alle valutazioni di impatto ambientale

Il Comitato, d’intesa con le Associazioni Territoriali di Campania e Molise, avvierà ulteriori mobilitazioni verso le Istituzioni.


Il Comitato Civico
“Rispetto e Tutela 
del Territorio”
(by Nicola)

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