Officina del Tempo: a Campobasso un nuovo luogo per incontrarsi e fare comunità

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  Il 3 settembre l’inaugurazione. Il nostro grazie al prof. Antonio Giannandrea, che negli anni ha saputo costruire relazioni e aprire strade. Ci sono persone che non si limitano a parlare di reti, territori e comunità. Le relazioni le costruiscono , mettendo in contatto persone, idee ed esperienze. Tra queste persone, per noi, c’è il prof. Antonio Giannandrea . Il prossimo 3 settembre 2026, alle ore 18.00, in Rione San Vito 11 a Campobasso , sarà inaugurato il Circolo Ricreativo Culturale “Officina del Tempo” , una nuova realtà dedicata alla socialità, alla cultura, al benessere e all’incontro. Abbiamo ricevuto con grande piacere l’invito di Antonio e vogliamo ringraziarlo pubblicamente. Il nostro rapporto, infatti, viene da lontano. Antonio ha seguito e valorizzato negli anni il lavoro dell’ Osservatorio Molisano sulla Legalità , scegliendo anche di ospitarne contenuti e testimonianze video all’interno del progetto “Molise città ideale” . Quando poi Mangia Fuoco ...

Perchè l'economia circolare mette d’accordo economia e ambiente?


“Oltre a fornire un vantaggio per l’ambiente e per tutti i portatori di interesse”, questo modello procura vantaggi diretti alle imprese che ne adottano lo spirito e i principi: in termini di “competitività”, spiega, “in quanto i “modelli di business meno legati all’utilizzo di materie prime consentono di sviluppare una struttura di costi meno esposta al rischio di volatilità dei prezzi sia per dinamiche di mercato sia per interventi normativi”.

In termini di “innovazione”, perché il ripensamento dei “modelli di business in un’ottica circolare rappresenta una forte spinta all’innovazione nei processi produttivi”. Dal punto di vista ambientale, ovviamente, dato che “l’impegno concreto di un’impresa nel limitare l’impatto ambientale, rappresenta un importante contributo per la riduzione sia dei rifiuti sia dell’inquinamento atmosferico e, inoltre, contribuisce al riutilizzo di materie prime sempre più scarse”.

Infine, in termini di “occupazione, in quanto la riduzione della quantità di materie prime utilizzate e la crescita di servizi a valore aggiunto dovrebbero comportare uno spostamento dei costi dalle materie prime al lavoro, cioè da settori più automatizzati, a settori prevalentemente legati al lavoro umano, con una conseguente crescita dell’impatto occupazionale”. 


(by Nicola)

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