No al ricorso del Comune di Sassinoro. Il Tar Campania ha respinto il
ricorso proposto dall'amministrazione contro l'autorizzazione al mega
impianto di compostaggio sul territorio.
Secondo il Tar “La struttura non ha significativo impatto ambientale,
essendo un impianto di messa in riserva, trattamento e recupero rifiuti
per la produzione di compost”. Area che dunque «anche in virtù della sua
destinazione d’uso prettamente industriale - scrivono i giudici - ha
già subito un processo di antropizzazione ed è separato dal Sic (sito di
interesse comunitario) individuato dal ricorrente (ossia dal Comune di
Sassinoro, ndr) dalla statale 87 che costituisce una barriera fisica che
non consente connessioni di carattere ecologico».
Per il Tar Campania non ci sarebbero nemmeno problematiche di carattere
ambientale dal momento che l’Asl intervenuta nel procedimento «non ha
addotto motivazioni a sostegno delle altre censure relative al mancato
rispetto dei limiti distanziali dalle abitazioni e dal fiume Tammaro».
Una sconfitta sonora dunque e preoccupante per i cittadini e le
associazioni che nei giorni scorsi avevano protestato con veemenza di
fronte all'ipotesi di installare lì l'impianto. Anche la neo eletta
senatrice Sandra Lonardo aveva espresso solidarietà agli abitanti e alle
istituzioni fortorine, esprimendo anche la preoccupazione per quanto
potrebbe accadere con l'impianto di compostaggio. Soprattutto perché
Sassinoro sorge su un'area ricca di acque, ed è dunque forte la
preoccupazione di cittadini e istituzioni di un'eventuale
contaminazione.
Dal Comune del paese al confine tra Sannio e Molise però assicurano: “E' soltanto il primo round”.
Nel cuore del Molise, tra montagne e silenzi, c’è chi sceglie di non tacere. Area Matese ha diffuso una nota formale indirizzata a istituzioni nazionali e regionali – dalla Regione Molise al Ministero delle Infrastrutture , fino all’ ANAC e alla Corte dei Conti – denunciando gravi anomalie nella gestione di progetti e procedure pubbliche legate al territorio. Il documento, articolato e dettagliato, non è solo un atto di protesta: è un gesto di responsabilità civica. Richiama l’attenzione sulla necessità di trasparenza, rispetto delle regole e tutela dei beni comuni , ponendo l’accento su come la gestione delle risorse pubbliche debba rispondere a principi di correttezza, partecipazione e legalità sostanziale. Nel testo si evidenziano criticità amministrative, ipotesi di conflitti di interesse e mancate risposte istituzionali, in un contesto dove il silenzio rischia di diventare complicità. È un appello alla vigilanza, alla coerenza e al ritorno a una visione di sviluppo che...
Anche quest’anno la nostra associazione sostiene l’iniziativa promossa dalla Fondazione Anchise Onlus , preieduta dal nostro socio Carmine Lucarelli. 📅 Dal 2 al 14 giugno 2025 , un nuovo ciclo di cure termali a Telese (BN) offrirà la possibilità di vivere un’esperienza rigenerante, con partenza da Campobasso e da altri comuni del circondario . Questa proposta, che mette insieme salute, socialità e attenzione alle fragilità , si basa su un’idea semplice e rivoluzionaria: il prendersi cura non è solo un atto medico, ma anche un gesto culturale . 💙 Cosa rende speciale questa iniziativa? 🚐 Navetta gratuita da Campobasso, Spinete, Bojano, Campochiaro, Vinchiaturo e Sepino 👥 Accompagnamento solidale per anziani o persone con difficoltà motorie, grazie all’impegno dei volontari 💆♀️ Convenzione termale con sconti su trattamenti aggiuntivi 🎙️ Incontri in viaggio con esperti di salute, cultura e benessere – perché anche il tempo del tragitto possa diven...
L'ex presidente della Regione Molise e la sede di Bruxelles oggi messa in vendita. Riceviamo e pubblichiamo . Ribassato l’importo per la vendita all’asta della sede di Bruxelles da parte della Regione Molise. Acquistata per 1 milione e 600 mila euro, dopo l’inutile esborso di centinaia e centinaia di migliaia di euro per la sola manutenzione, dopo un primo tentativo di vendita nel 2024 andato a vuoto, è stato pubblicato un nuovo avviso esplorativo al prezzo ribassato a 1 milione e 350 mila euro. La svendita del palazzo acquistato venti anni fa esclusivamente per soddisfare la megalomania di Michele Iorio e dei suoi allegri compagni di brigata, e oggi in abbandono, è un triste presagio per l’intera regione destinata anch’essa, a breve, alla liquidazione “sotto costo”: all’Abruzzo, alla Puglia, alla Campania? Vedremo! ✍️ Vinicio D’Ambrosio
Commenti
Posta un commento