ANCHE I COMITATI DELLA NOSTRA TERRA SONO IMPAZIENTI DI CONOSCERE LA
DELIBERA FERMAEOLICO DELLA REGIONE CAMPANIA ANNUNCIATA PIU’ VOLTE, MA
FINO AD ORA RIMASTA SOLTANTO UN MIRAGGIO! E’ di oggi, 15 novembre
2016, la notizia che arriva dalla Regione Campania della stesura
definitiva della delibera che dovrebbe mettere la parola FINE all’eolico
selvaggio nella nostra terra. “Si tratta dell’atto previsto
dall’articolo 15 che introduceva la moratoria e che prevedeva, appunto,
una delibera di giunta regionale per stabilire le aree inidonee alla
realizzazione di nuovi insediamenti eolici, sulla base delle indicazioni
pervenute dai territori. In sostanza, comune per comune verrà
verificata la situazione rispetto alla presenza di insediamenti eolici:
oltrepassata una soglia (dovrà essere stabilità quale) verrà impedita la
realizzazione di nuovi impianti. E a quanto pare – questa sarebbe la
novità vera rispetto al passato – ANDREBBERO ESCLUSI ANCHE QUELLI GIA’
AUTORIZZATI.” “Un intervento da parte del legislatore si è reso
necessario – secondo Iannace (consigliere regionale di De Luca
Presidente e firmatario, proprio con Bonavitacola, della moratoria
scaduta nei primi giorni di aprile) – per disciplinare un settore ormai
allo sbando. Sono stato spesso in Alta Irpinia come nel Sannio. In
provincia di Avellino, paesi come Bisaccia e Lacedonia sono diventati
delle vere e proprie gimkane in mezzo alle torri. Nel beneventano,
invece, basti pensare a quello che sta succedendo a Morcone: è un
delitto contro l’umanità”. CONSIDERATO IL LIVELLO DI SATURAZIONE A
CUI IL TERRITORIO E’ GIUNTO E CONSIDERATO CHE GLI IMPIANTI, NONOSTANTE
AUTORIZZATI, NON SONO STATI ANCORA REALIZZATI, RIUSCIREMO FINALMENTE A
SALVARE LA NOSTRA TERRA DALL’ASSALTO DELL’EOLICO SELVAGGIO? ENTRO DOMANI L’ATTESA RISPOSTA DALLA REGIONE CAMPANIA.
Nel cuore del Molise, tra montagne e silenzi, c’è chi sceglie di non tacere. Area Matese ha diffuso una nota formale indirizzata a istituzioni nazionali e regionali – dalla Regione Molise al Ministero delle Infrastrutture , fino all’ ANAC e alla Corte dei Conti – denunciando gravi anomalie nella gestione di progetti e procedure pubbliche legate al territorio. Il documento, articolato e dettagliato, non è solo un atto di protesta: è un gesto di responsabilità civica. Richiama l’attenzione sulla necessità di trasparenza, rispetto delle regole e tutela dei beni comuni , ponendo l’accento su come la gestione delle risorse pubbliche debba rispondere a principi di correttezza, partecipazione e legalità sostanziale. Nel testo si evidenziano criticità amministrative, ipotesi di conflitti di interesse e mancate risposte istituzionali, in un contesto dove il silenzio rischia di diventare complicità. È un appello alla vigilanza, alla coerenza e al ritorno a una visione di sviluppo che...
Anche quest’anno la nostra associazione sostiene l’iniziativa promossa dalla Fondazione Anchise Onlus , preieduta dal nostro socio Carmine Lucarelli. 📅 Dal 2 al 14 giugno 2025 , un nuovo ciclo di cure termali a Telese (BN) offrirà la possibilità di vivere un’esperienza rigenerante, con partenza da Campobasso e da altri comuni del circondario . Questa proposta, che mette insieme salute, socialità e attenzione alle fragilità , si basa su un’idea semplice e rivoluzionaria: il prendersi cura non è solo un atto medico, ma anche un gesto culturale . 💙 Cosa rende speciale questa iniziativa? 🚐 Navetta gratuita da Campobasso, Spinete, Bojano, Campochiaro, Vinchiaturo e Sepino 👥 Accompagnamento solidale per anziani o persone con difficoltà motorie, grazie all’impegno dei volontari 💆♀️ Convenzione termale con sconti su trattamenti aggiuntivi 🎙️ Incontri in viaggio con esperti di salute, cultura e benessere – perché anche il tempo del tragitto possa diven...
L'ex presidente della Regione Molise e la sede di Bruxelles oggi messa in vendita. Riceviamo e pubblichiamo . Ribassato l’importo per la vendita all’asta della sede di Bruxelles da parte della Regione Molise. Acquistata per 1 milione e 600 mila euro, dopo l’inutile esborso di centinaia e centinaia di migliaia di euro per la sola manutenzione, dopo un primo tentativo di vendita nel 2024 andato a vuoto, è stato pubblicato un nuovo avviso esplorativo al prezzo ribassato a 1 milione e 350 mila euro. La svendita del palazzo acquistato venti anni fa esclusivamente per soddisfare la megalomania di Michele Iorio e dei suoi allegri compagni di brigata, e oggi in abbandono, è un triste presagio per l’intera regione destinata anch’essa, a breve, alla liquidazione “sotto costo”: all’Abruzzo, alla Puglia, alla Campania? Vedremo! ✍️ Vinicio D’Ambrosio
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