La Tavola Osca tra Agnone e Capracotta: memoria viva di un paesaggio culturale

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  La celebre Tavola Osca, conservata ad Agnone e ritrovata nel territorio di Capracotta, continua ancora oggi a interrogare studiosi e comunità sul rapporto profondo tra identità, territorio e memoria. In questi giorni il Molise torna a confrontarsi con uno dei suoi reperti più importanti: una testimonianza straordinaria non solo dal punto di vista linguistico e archeologico, ma anche per ciò che racconta sul rapporto tra esseri umani, natura, sacralità e comunità. Forse è proprio questo il punto più attuale. La Tavola non parla soltanto del passato.  Parla anche a noi. Ci parla del legame tra territorio e identità. Del rapporto tra ambiente e cultura. Di una spiritualità che non separava il sacro dalla vita quotidiana. Di una visione del mondo profondamente radicata nei cicli naturali, nella terra e nelle comunità. Ed è forse per questo che oggi il tema torna così centrale. Il rischio contemporaneo, infatti, è ridurre il patrimonio a semplice oggetto museale o turistico, dime...

COMUNICATO STAMPA - “Demagogia e mistificazione sul voto con l’aggravante che arrivano dal governo”

Riceviamo e pubblichiamo


 Referendum costituzionale, Durante (Possibile): “Demagogia e mistificazione sul voto con l’aggravante che arrivano dal governo” 

Il rappresentante del movimento Possibile, Michele Durante, è intervenuto in merito alla visita a Termoli del ministro alle Riforme Costituzionali, Maria Elena Boschi. “Sono costretto ancora una volta a rilevare – ha detto – che un rappresentante del governo non è in grado di approfondire le ragioni del sì se non attraverso slogan propagandistici e demagogici affermando addirittura che attraverso la riforma si avrebbe un’Italia più sicura dal terrorismo. Da quando abbiamo iniziato il confronto sul territorio con i cittadini in merito alla valenza del referendum e alla rilevanza del voto – ha ricordato Durante – abbiamo il dovere di controbattere alle bugie che arrivano da un rappresentante del governo e per questo acquistano ancor più gravità. Ad esempio – prosegue – si afferma che la riforma incoraggia la partecipazione democratica dimenticando che per presentare una legge di iniziativa popolare in Parlamento occorreranno 150mila firme invece delle attuali 50mila. Sui costi della politica e i privilegi, invitiamo il governo ad approvare una legge ordinaria, che potrebbe vedere la luce in tre giorni se volessero. Inoltre, si parla di semplificazione senza precisare che ci saranno fino a dieci tipologie diverse di procedimenti legislativi tra Camera e Senato con i due presidenti che dovranno riunirsi per decidere, d’intesa tra loro, le eventuale questioni di competenza: l’eventuale disaccordo dei due porterebbe innumerevoli questioni di conflitto di attribuzioni di fronte alla Corte Costituzionale. In sintesi – ha concluso Durante – si passerebbe da un bicameralismo perfetto ad un monocameralismo imperfetto”.

Tutto considerato, ogni elettore è giudice di questa riforma e ognuno può e deve attivarsi personalmente, a differenza della personalizzazione imposta del governo, con i propri amici, nel proprio condominio o posto di lavoro. Per questo, il movimento Possibile indirà una conferenza stampa nei prossimi giorni per illustrare tutte le iniziative in merito.  

Responsabile comunicazione esterna
Antonio Di Monaco
 
(by Nicola)

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