Officina del Tempo: a Campobasso un nuovo luogo per incontrarsi e fare comunità

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  Il 3 settembre l’inaugurazione. Il nostro grazie al prof. Antonio Giannandrea, che negli anni ha saputo costruire relazioni e aprire strade. Ci sono persone che non si limitano a parlare di reti, territori e comunità. Le relazioni le costruiscono , mettendo in contatto persone, idee ed esperienze. Tra queste persone, per noi, c’è il prof. Antonio Giannandrea . Il prossimo 3 settembre 2026, alle ore 18.00, in Rione San Vito 11 a Campobasso , sarà inaugurato il Circolo Ricreativo Culturale “Officina del Tempo” , una nuova realtà dedicata alla socialità, alla cultura, al benessere e all’incontro. Abbiamo ricevuto con grande piacere l’invito di Antonio e vogliamo ringraziarlo pubblicamente. Il nostro rapporto, infatti, viene da lontano. Antonio ha seguito e valorizzato negli anni il lavoro dell’ Osservatorio Molisano sulla Legalità , scegliendo anche di ospitarne contenuti e testimonianze video all’interno del progetto “Molise città ideale” . Quando poi Mangia Fuoco ...

Parvula despiciens conquirit maxima nunquam (disprezzando le piccole cose, non si conquistano quelle grandi)

Isernia. Qualche insignificante, credendosi Caligola, forte della risonanza offerta dai media ancorché non degno di alcuna considerazione, continua a “deridere” chi ha idee alternative a quella delle grandi ruberie negli appalti e dello scempio del territorio.
Il rozzo diffusore delle dette insalubrità, altezzoso quanto sciocco, si “stacca dal volgo” dicendo di pensare "in grande", intendendo per "grande" la megalomania del ricco e del potente, ben espressa nelle mega e spropositate opere inutili pensate per Isernia.
Vale a dire colate di cemento, gettate sul verde solo per foraggiare ruberie del denaro pubblico e scempio ambientale, da parte di pochi a danno della società.
Ma in realtà questa è solo piccola e meschina grettezza capitalistica.
Alla Cetto La Qualunque, per capirci.
Pensa in grande per Isernia, invece, tanto per fare alcuni esempi, chi propone in una certa area lo sviluppo della vocazione agricola biologica od a “Km zero”, o le “case-orto”, la salvaguardia delle sorgenti e dei fiumi, anziché inutili otto viadotti e 2 gallerie per 5 chilometri - già collegati da un'altra strada - e dal costo 34 milioni a Km (per ora); fondi destinabili peraltro all’occupazione nelle tante opere edilizie e di manutenzione ambientale, utili e mai fatte; pensa in grande chi propone, sempre ad esempio, il recupero di aree come la stazione di Isernia nell’ottica di un recupero generale degli standard di verde e spazi socio culturali nella città, anziché inutili e devastanti scatoloni di cemento in odor di cricca.
D’altro lato, come dicevano i latini, parvula despiciens conquirit maxima nunquam: cioè, disprezzando le piccole cose, non si conquistano quelle grandi.

20/12/2015 IL COORDINATORE P.C.I. Sez. Reg. Molise

Tiziano Di Clemente
(by Nicola) 

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