Prima della legge. Dove nasce davvero la prevenzione della criminalità giovanile

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OML, Apidge, Mangia Fuoco e ITFF: un modello educativo già riconosciuto a livello nazionale.   Cerimonia di consegna del Trofeo ITFF Scuola 2025  – Articolo 9 della Costituzione - agli studenti del Boccardi–Tiberio  di Termoli per il percorso Mangia Fuoco – Sulle Rotte del Fuoco.      La legalità non si insegna. Si trasmette. Prima della legge viene la formazione dell’uomo. È da qui che nasce la vera prevenzione della criminalità giovanile. Non da una circolare o da un’ora in più di lezione. Nasce da un lavoro lento e profondo sull’identità, sul senso del limite, sulla responsabilità. Nei giorni scorsi Ezio Sina , Presidente nazionale di Apidge , ha scritto su Orizzonte Scuola che «il D iritto a scuola è una trincea contro la criminalità giovanile» . Una tesi forte. Giusta. Necessaria. Ma c’è un fatto che rende quelle parole una diagnosi già verificata sul campo. Lo scorso anno Ezio Sina ha voluto personalmente un Premio speciale nazionale A...

ESTORSIONE. 3 ANNI A LAVITOLA


NAPOLI, 24 novembre 2015. Confermata la condanna a tre anni di reclusione nei confronti dell'ex direttore dell'Avanti Valter Lavitola riconosciuto responsabile di tentativo di estorsione ai danni di Impregilo in relazione ad appalti a Panama. La sentenza e' stata emessa dalla seconda sezione della Corte di Appello di Napoli presieduta da Patrizia Mirra. La presunta estorsione si riferisce al tentativo di indurre Impregilo a costruire un ospedale pediatrico a Panama, un progetto che stava molto a cuore all'allora presidente del paese centramericano Ricardo Martinelli. La minaccia sarebbe consistita nel fatto che, in caso contrario, sarebbe stata diffusa una dichiarazione pubblica di tenore negativo da parte dello stesso Martinelli che avrebbe fatto crollare la quotazione in Borsa. Lavitola ha trascorso parte della sua latitanza a Panama e in altri paesi dell'America Latina ed era in rapporti sia con il presidente sia con altri esponenti del governo panamense. Il giornalista e imprenditore, difeso dagli avvocati Sergio Cola e Alessandro Paniz, ha sempre escluso di aver esercitato pressioni o rivolto minacce. Nella vicenda avrebbe avuto un ruolo anche l'ex premier Silvio Berlusconi che, sollecitato da Lavitola, si mise in contatto con Massimo Ponzellini, ex amministratore di Impregilo, rappresentandogli conseguenze negative per l'azienda se non fosse stato mantenuto l'impegno per la realizzazione dell'ospedale. (ANSA).

(by Nicola)

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