La Tabula Peutingeriana: la Google Maps degli antenati

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  A Isernia un incontro sulla viabilità romana Duemila anni fa i Romani avevano già una mappa delle strade dell’Impero. Si chiama Tabula Peutingeriana ed è un rotolo di pergamena lungo quasi sette metri che rappresenta la rete delle vie romane con città, stazioni di sosta e distanze tra le località. Non è una carta geografica nel senso moderno del termine. Si tratta piuttosto di una mappa itineraria , pensata per rappresentare le relazioni tra i luoghi lungo le grandi strade dell’Impero romano. Per questo, con un’immagine contemporanea, qualcuno l’ha definita la “Google Maps” degli antenati . Attraverso questa straordinaria testimonianza storica possiamo comprendere meglio come i Romani organizzavano il territorio, collegavano città e regioni e costruivano una rete di relazioni che ha segnato profondamente la storia dell’Europa e del Mediterraneo. Di questo affascinante documento storico si parlerà giovedì 12 marzo a Isernia , in un incontro organizzato dal Circolo So...

ESTORSIONE. 3 ANNI A LAVITOLA


NAPOLI, 24 novembre 2015. Confermata la condanna a tre anni di reclusione nei confronti dell'ex direttore dell'Avanti Valter Lavitola riconosciuto responsabile di tentativo di estorsione ai danni di Impregilo in relazione ad appalti a Panama. La sentenza e' stata emessa dalla seconda sezione della Corte di Appello di Napoli presieduta da Patrizia Mirra. La presunta estorsione si riferisce al tentativo di indurre Impregilo a costruire un ospedale pediatrico a Panama, un progetto che stava molto a cuore all'allora presidente del paese centramericano Ricardo Martinelli. La minaccia sarebbe consistita nel fatto che, in caso contrario, sarebbe stata diffusa una dichiarazione pubblica di tenore negativo da parte dello stesso Martinelli che avrebbe fatto crollare la quotazione in Borsa. Lavitola ha trascorso parte della sua latitanza a Panama e in altri paesi dell'America Latina ed era in rapporti sia con il presidente sia con altri esponenti del governo panamense. Il giornalista e imprenditore, difeso dagli avvocati Sergio Cola e Alessandro Paniz, ha sempre escluso di aver esercitato pressioni o rivolto minacce. Nella vicenda avrebbe avuto un ruolo anche l'ex premier Silvio Berlusconi che, sollecitato da Lavitola, si mise in contatto con Massimo Ponzellini, ex amministratore di Impregilo, rappresentandogli conseguenze negative per l'azienda se non fosse stato mantenuto l'impegno per la realizzazione dell'ospedale. (ANSA).

(by Nicola)

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