“Omaggio all’Infanzia”: il gioco come memoria, diritto e spazio educativo

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  Ci sono oggetti che sembrano appartenere soltanto al passato e che, invece, continuano a parlarci. Un cavallo a dondolo, un giocattolo di legno, di latta o di cartapesta possono custodire storie familiari, gesti, desideri e frammenti dell’infanzia di intere generazioni. È da questa capacità della memoria di attraversare gli oggetti che prende forma “Omaggio all’Infanzia” , il progetto ideato e curato da Michele Lanza , direttore artistico dell’associazione ART & ego APS , realizzato in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Molise e il Parco Archeologico di Sepino. Il progetto si svilupperà tra Gambatesa e Campobasso attraverso tre momenti strettamente collegati: una mostra, un convegno di approfondimento e una serie di laboratori dedicati ai più piccoli. Il cavallo-gioco e le storie dell’infanzia Mercoledì 14 ottobre, alle ore 16.30 , al Castello Di Capua di Gambatesa sarà inaugurata la mostra “Il Cavallo-gioco tra storia ed arte dal 1800 ad oggi” , visit...

Comunicato stampa


COMUNICATO STAMPA
Venerdì 21 novembre 2014 – dalle ore 18.00 – presso la Sala Consiliare del Comune di Campobasso, in Piazza Municipio, col patrocinio del Comune di Campobasso,
LIBERA Molise, Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie,
PRESENTA
il romanzo di Gianfrancesco Turano, giornalista de L’Espresso, “Contrada Armacà”, Edizioni Chiarelettere, Mi, maggio 2014, nell’ambito delle iniziative riguardanti la formazione/informazione e comprendenti altri successivi incontri/dibattiti di questo tipo, di cui saranno successivamente comunicate le date.
Il romanzo Contrada Armacà con un linguaggio semplice ed uno stile asciutto, attraverso le testimonianze e il punto di vista delle voci narranti “lo sbirro, il capo crimine, il magistrato della procura nazionale, il comandante…”, racconta, svelandone i meccanismi, le logiche degli appalti, gli scambi di favore, il livello superficiale dell’antimafia, l’ambiguità di parte della magistratura.
Contrada Armacà è una narrazione possente, che mette in evidenza il contrasto tra la bellezza naturale, paesaggistica della Calabria, e la cosiddetta zona grigia della società civile, complice della cultura e dell’agire della ‘ndrangheta calabrese.
Pagine significative, tra le altre, sono quelle nelle quali lo scrittore Turano descrive la cultura della ‘ndrangheta e il suo essersi adattata alla modernità, cioè al liberismo dominante e alla globalizzazione della produzione delle merci.
La ‘ndrangheta, in questo modo, è uscita dalla regione originaria, espandendosi non solo nel resto dell’Italia, specialmente al Nord fra la Lombardia e la Liguria, ma anche in tutto il mondo.
Oggi la ‘Ngrangheta calabrese è l’ala più possente e crudele delle organizzazioni criminali e mafiose in Italia e in Europa.
A cura della Segreteria regionale di Libera contro le mafie Molise
(by Nicola)

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