Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

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  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

Comunicato stampa


COMUNICATO STAMPA
Venerdì 21 novembre 2014 – dalle ore 18.00 – presso la Sala Consiliare del Comune di Campobasso, in Piazza Municipio, col patrocinio del Comune di Campobasso,
LIBERA Molise, Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie,
PRESENTA
il romanzo di Gianfrancesco Turano, giornalista de L’Espresso, “Contrada Armacà”, Edizioni Chiarelettere, Mi, maggio 2014, nell’ambito delle iniziative riguardanti la formazione/informazione e comprendenti altri successivi incontri/dibattiti di questo tipo, di cui saranno successivamente comunicate le date.
Il romanzo Contrada Armacà con un linguaggio semplice ed uno stile asciutto, attraverso le testimonianze e il punto di vista delle voci narranti “lo sbirro, il capo crimine, il magistrato della procura nazionale, il comandante…”, racconta, svelandone i meccanismi, le logiche degli appalti, gli scambi di favore, il livello superficiale dell’antimafia, l’ambiguità di parte della magistratura.
Contrada Armacà è una narrazione possente, che mette in evidenza il contrasto tra la bellezza naturale, paesaggistica della Calabria, e la cosiddetta zona grigia della società civile, complice della cultura e dell’agire della ‘ndrangheta calabrese.
Pagine significative, tra le altre, sono quelle nelle quali lo scrittore Turano descrive la cultura della ‘ndrangheta e il suo essersi adattata alla modernità, cioè al liberismo dominante e alla globalizzazione della produzione delle merci.
La ‘ndrangheta, in questo modo, è uscita dalla regione originaria, espandendosi non solo nel resto dell’Italia, specialmente al Nord fra la Lombardia e la Liguria, ma anche in tutto il mondo.
Oggi la ‘Ngrangheta calabrese è l’ala più possente e crudele delle organizzazioni criminali e mafiose in Italia e in Europa.
A cura della Segreteria regionale di Libera contro le mafie Molise
(by Nicola)

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