La Tavola Osca tra Agnone e Capracotta: memoria viva di un paesaggio culturale

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  La celebre Tavola Osca, conservata ad Agnone e ritrovata nel territorio di Capracotta, continua ancora oggi a interrogare studiosi e comunità sul rapporto profondo tra identità, territorio e memoria. In questi giorni il Molise torna a confrontarsi con uno dei suoi reperti più importanti: una testimonianza straordinaria non solo dal punto di vista linguistico e archeologico, ma anche per ciò che racconta sul rapporto tra esseri umani, natura, sacralità e comunità. Forse è proprio questo il punto più attuale. La Tavola non parla soltanto del passato.  Parla anche a noi. Ci parla del legame tra territorio e identità. Del rapporto tra ambiente e cultura. Di una spiritualità che non separava il sacro dalla vita quotidiana. Di una visione del mondo profondamente radicata nei cicli naturali, nella terra e nelle comunità. Ed è forse per questo che oggi il tema torna così centrale. Il rischio contemporaneo, infatti, è ridurre il patrimonio a semplice oggetto museale o turistico, dime...

L'Italia umiliata due volte per la sistematica violazione dei diritti umani nelle sue carceri

 

L' 11 marzo 2014, le Royal Courts of Justice di Londra hanno negato l'estradizione del cittadino somalo Hayle Abdi Badre richiesta dalla Procura di Firenze poiché il Ministero della giustizia italiano non ha fornito garanzie sufficienti che la persona non avrebbe subito trattamenti 'inumani e degradanti' una volta incarcerato in Italia.
La difesa del signor Badre mi aveva chiesto di preparare un apprezzamento della situazione generale delle carceri italiani e un'analisi della mancanza di riforme a seguito dell'adozione della 'sentenza pilota' del gennaio 2013 della Corte di Strasburgo che chiede all'Italia di affrontare le strutturali violazioni dell'articolo 3 della Cenvenzione europea sui diritti umani, quello sui trattamenti inumani e degradanti, imposte a migliaia di detenuti in violazione degli standard previsti dall'Ue e del Consiglio d'Europa.

La decisione delle Royal Courts di Londra contro la Procura di Firenze ha fatto immediatamente precedente bloccando l'estradizione di Domenico Rancadore richiesta dalla Procura di Palermo per associazione mafiosa. Entrambi le decisioni sono un ulteriore denuncia della mancanza di rispetto dell'Italia degli obblighi internazionali relativi alla Convenzione europea dei diritti umani e al Patto internazionale sui diritti civili e politici.


Fonte: RNN
(by Nicola)

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