La Tavola Osca tra Agnone e Capracotta: memoria viva di un paesaggio culturale

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  La celebre Tavola Osca, conservata ad Agnone e ritrovata nel territorio di Capracotta, continua ancora oggi a interrogare studiosi e comunità sul rapporto profondo tra identità, territorio e memoria. In questi giorni il Molise torna a confrontarsi con uno dei suoi reperti più importanti: una testimonianza straordinaria non solo dal punto di vista linguistico e archeologico, ma anche per ciò che racconta sul rapporto tra esseri umani, natura, sacralità e comunità. Forse è proprio questo il punto più attuale. La Tavola non parla soltanto del passato.  Parla anche a noi. Ci parla del legame tra territorio e identità. Del rapporto tra ambiente e cultura. Di una spiritualità che non separava il sacro dalla vita quotidiana. Di una visione del mondo profondamente radicata nei cicli naturali, nella terra e nelle comunità. Ed è forse per questo che oggi il tema torna così centrale. Il rischio contemporaneo, infatti, è ridurre il patrimonio a semplice oggetto museale o turistico, dime...

All'ASReM e chi...




Il MoVimento 5 Stelle decide di ficcare il naso negli affari dell’ASReM e sui troppi soldi che non si spendono in salute, con una richiesta di accesso agli atti a firma Federico e Manzo. In risposta la ASReM ha fornito un elenco di Unità Operative Semplici, che fanno capo alle Unità Operative Complesse ossia i reparti di degenza (ortopedia, PS, medicina ecc.) o altre strutture di natura organizzativa o amministrativa (risorse umane, Direzione sanitaria ecc). Tali UOS avrebbero, attraverso i responsabili, una funzione propositiva e consultiva per migliorare l’attività dell’unità complessa, nonché quella di attuare progetti e compiti delegati dal direttore gestendo le risorse eventualmente assegnate. Nel sottolineare la parola “eventualmente” esprimiamo dei dubbi che derivano da una mancata coincidenza delle UOS previste dall’ultimo Atto Aziendale, quello del 2011, e quelle esistenti. Alla richiesta di chiarimenti, la dottoressa Paolozzi, responsabile delle Risorse Umane specifica che l’Atto pubblicato sul sito ufficiale dell’ASReM non risulta essere stato approvato e quindi il suo contenuto, sebbene a disposizione di tutti è assolutamente privo di validità (?)
A capo delle UOS, i responsabili percepiscono degli emolumenti base che complessivamente, per 74 unità operative, hanno un costo a carico dei cittadini di circa 35.000 euro mensili. Pochi giorni fa la dottoressa Paolozzi ci ha inviato un nuovo elenco con maggiori informazioni come i nomi dei titolari dell’incarico e l’Unità Operativa Complessa di riferimento.
Ora è lecito chiedersi esattamente per fare cosa sono retribuiti questi responsabili. L’esistenza delle UO, come si evince dal DMS 30/01/1998 e successive modificazioni, è vincolata ad una nomenclatura ben precisa in cui quasi nessuna delle UOS in questione è contemplata o in subordine ad una casistica rilevante stabilmente durevole nel tempo. Quanti di voi conoscevano l’esitenza delle unità operative semplici? Quanti di voi sapevano che esiste una UOS di patologia della colonna vertebrale e una UOS di chirurgia del rachide entrambe al “Cardarelli” a titolo esemplificativo? Si deduce che in Molise e soprattutto a Campobasso ci sia uno straordinario numero di pazienti con patologie vertebrali…una vera epidemia!!! Non vi sembra strano che ci siano ben due UOS a valenza dipartimentale denominate “attività territoriale csm disciplina psichiatrica” istituite contemporaneamente? Quanti di voi ritengono utile l’Unità Operativa Semplice di Pronto Soccorso all’interno di quella Complessa di Pronto Soccorso?
Alcune pare che siano state disattivate, di altre non è dato di sapere esattamente di cosa si occupino. Qui sorge il dubbio e siamo decisi a vederci chiaro circa l’utilità e l’effettiva produttività di tali strutture, alcune delle quali esistenti, almeno sulla carta e ci si augura non solo su quella, da più di dieci anni. Inviteremo la ASReM, attraverso il Nucleo di Valutazione, a fornire delucidazioni e chiarimenti in merito, in quanto la risposta ottenuta ci appare poco esaustiva e concludiamo sperando di non trovarci di fronte all’ennesimo spreco di denaro pubblico a danno dei cittadini. L’Unità Operativa Risorse Umane ci informa inoltre che alle UOS che ricevono giudizio positivo viene corrisposta anche una retribuzione di risultato a valenza annuale, e dato che tutti siamo curiosi di sapere quali siano i risultati conseguiti e a quanto ammonta il premio annuale non ci fermeremo qui!
Tutto questo e chissà quanto altro accade mentre ai molisani vengono chiesti sacrifici economici cui non corrispondono servizi adeguati al costo. Sollecitiamo il Presidente Frattura a spiegare con precisione cosa vuole fare della sanità molisana, come già affermato in un’interrogazione e un’interpellanza protocollate il 29 ottobre scorso. Abbiamo fatto della trasparenza una delle nostre priorità e intendiamo fare chiarezza su molte questioni. Ci rendiamo conto che il lavoro da fare è moltissimo ma non abbiamo nessuna intenzione di arrenderci. Troppi dei soldi spesi dalla ASReM non si traducono in salute e servizi per i cittadini!

(by Mario)

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