La Tavola Osca tra Agnone e Capracotta: memoria viva di un paesaggio culturale

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  La celebre Tavola Osca, conservata ad Agnone e ritrovata nel territorio di Capracotta, continua ancora oggi a interrogare studiosi e comunità sul rapporto profondo tra identità, territorio e memoria. In questi giorni il Molise torna a confrontarsi con uno dei suoi reperti più importanti: una testimonianza straordinaria non solo dal punto di vista linguistico e archeologico, ma anche per ciò che racconta sul rapporto tra esseri umani, natura, sacralità e comunità. Forse è proprio questo il punto più attuale. La Tavola non parla soltanto del passato.  Parla anche a noi. Ci parla del legame tra territorio e identità. Del rapporto tra ambiente e cultura. Di una spiritualità che non separava il sacro dalla vita quotidiana. Di una visione del mondo profondamente radicata nei cicli naturali, nella terra e nelle comunità. Ed è forse per questo che oggi il tema torna così centrale. Il rischio contemporaneo, infatti, è ridurre il patrimonio a semplice oggetto museale o turistico, dime...

Bimillenario della morte di Augusto

 
"Vengono per la prima volta presentati al pubblico due teste di marmo rinvenute recentemente nell'area del foro dell'antica Larino. Le teste, una maschile e l'altra femminile, di dimensioni maggiori del naturale, risalgono alla metà del II sec. d.C.; quella maschile è stata identificata con l'imperatore Antonino Pio, figlio adottivo dell'imperatore Adriano, che come lui fu mecenate di numerose e importanti costruzioni in Italia e nelle Province, tanto che fu soprannominato il "benefattore dell'umanità". La testa femminile, di non altrettanto facile identificazione, ma di altissimo pregio stilistico, raffigura probabilmente una divinità."

(by Nicola)

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