
Ne ha parlato oggi a Campobasso, presso la CCIAA, Giovanni De Sanctis del Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento
per l’Impresa e l’Internazionalizzazione, Direzione Generale Lotta alla
Contraffazione-Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.
TRIPS (The Agreement on Trade Related Aspects of Intellectual
Property Rights), sottoscritti nel 1995 dall'Italia, fissano il
minimo livello di tutela della Proprietà Intellettuale in ambito internazionale.
L’Accordo, che lega direttamente il commercio internazionale ai diritti di
Proprietà Intellettuale, stabilisce i requisiti che le leggi dei paesi aderenti
devono rispettare per tutelare la Proprietà Intellettuale nell’ambito del
diritto d’autore, delle indicazioni geografiche, dei disegni industriali, dei
brevetti, dei marchi ed in numerosi altri aspetti. Inoltre
stabilisce le linee guida per l’applicazione delle leggi in materia di
protezione della Proprietà Intellettuale, per i ricorsi e per le procedure di
risoluzione delle controversie.
"Quello che io normalmente rilevo è che le aziende
italiane – mediamente micro/piccole, siano in qualche modo affette da una
sorta di provincialismo, e che quindi non abbiano ancora realmente la percezione
del mercato globale inteso come vantaggio, ma che in realtà già da tempo
soffrano delle sue insidie e dei suoi rischi. E’ su questo punto che va
incentrato il ragionamento perché, in caso contrario, si partirebbe col piede
sbagliato. “Purtroppo questo accade ben raramente. Infatti, molto
spesso le aziende prima si affacciano ai mercati stranieri e poi si tutelano."
(by Nicola)
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