“Omaggio all’Infanzia”: il gioco come memoria, diritto e spazio educativo

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  Ci sono oggetti che sembrano appartenere soltanto al passato e che, invece, continuano a parlarci. Un cavallo a dondolo, un giocattolo di legno, di latta o di cartapesta possono custodire storie familiari, gesti, desideri e frammenti dell’infanzia di intere generazioni. È da questa capacità della memoria di attraversare gli oggetti che prende forma “Omaggio all’Infanzia” , il progetto ideato e curato da Michele Lanza , direttore artistico dell’associazione ART & ego APS , realizzato in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Molise e il Parco Archeologico di Sepino. Il progetto si svilupperà tra Gambatesa e Campobasso attraverso tre momenti strettamente collegati: una mostra, un convegno di approfondimento e una serie di laboratori dedicati ai più piccoli. Il cavallo-gioco e le storie dell’infanzia Mercoledì 14 ottobre, alle ore 16.30 , al Castello Di Capua di Gambatesa sarà inaugurata la mostra “Il Cavallo-gioco tra storia ed arte dal 1800 ad oggi” , visit...

Si parla di usura - RAI TRE "CRASH" - Mercoledì alle 01:00


Centinaia di piccoli imprenditori si trovano a perdere il nome, l’identità, la loro azienda, si trovano a cambiare città, a vivere sotto scorta, ad essere in continuo pericolo di vita. Perché? La risposta è quasi deludente: perché un giorno una banca gli ha negato un prestito e loro si sono rivolti al mondo del credito nero oppure, perché un giorno qualcuno ha deciso che doveva prendergli quell’ azienda che funzionava.
Troppo spesso si è parlato dei nemici esterni della piccola impresa italiana: la concorrenza sleale, la delocalizzazione, la crisi economica. Sempre più raramente però si parla di un nemico interno e che sembra rappresentare una peculiarità tutta italiana: l’usura.
Un fenomeno arcaico che negli ultimi anni si è trasformato nello strumento privilegiato che la criminalità organizzata utilizza per appropriarsi delle aziende in crisi. Grazie a questo strumento le mafie si stanno appropriando dell’intero sistema produttivo italiano senza più distinzioni tra nord e sud del paese.
Lo stato contrasta il fenomeno attraverso la legge 108 del 1996, uno strumento che ha fornito un riparo per le vittime, ma che al tempo ha lasciato spazi di azione per le mafie che proprio attraverso le lacune di questa legge hanno potuto continuare le loro attività indisturbate. Le istituzioni bancarie (che potrebbero essere il vero strumento di controllo per questo fenomeno) sono sempre più distratte nel loro compito di vigilanza e troppo spesso si assiste ad importanti fenomeni di infiltrazione negli stessi istituti bancari.
Abbiamo percorso tutto lo stivale seguendo le vie del credito nero, una zona grigia dove i confini tra prestito lecito e usura sono molto labili e in cui spesso abbiamo incontrato connivenze inaspettate. Le testimonianze di chi ha deciso di denunciare il fenomeno vanno a costituire una mappa ideale delle nuove forme di usura a fini estorsivi.
 

Regia: Antonio Demma e Giulio Crisante - Montaggio: Valeria Biclungo - Riprese: Giulio Crisante, Antonio Demma , Valeria Biclungo - Consulenza : Alessandro Langiu

(by Nicola)

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