QUELLA SPORCA... TRENTINA!

L´inchiesta, avviata dal procuratore aggiunto della direzione distrettuale antimafia di Lecce, Cataldo Motta, 

 

riguarda una presunta associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e ad altri reati, composta da giudici di pace, avvocati e persino vice procuratori onorari. In tutto una trentina di persone, che avrebbe pilotato la gestione di cause, ricorsi e decisioni riguardanti i problemi quotidiani del cittadino.

Le sentenze erano già pronte, belle e confezionate, sul floppy disk nello studio dell´avvocato amico. Al giudice di pace restavano solo due cosa da fare: stamparle e firmarle. Niente imparzialità nella decisione, dunque, ma una stretta commistione fra interessi pubblici e privati. Favori e cortesie, che i personaggi di questo nuovo scandalo si sarebbero facilmente scambiati. Sarebbe questa una delle prove raccolte dai carabinieri del comando provinciale, che indagano su giudici e avvocati di Bari e provincia.

(by CO.RE.A. Molise)

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