Senza pastori non c’è tratturo

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  In Molise i tratturi sono riconosciuti come patrimonio. I pastori , molto meno. Eppure sono loro a tenere aperti i pascoli, a percorrere ogni giorno quei tracciati, a impedirne l’abbandono e il degrado. Oggi in Molise sono circa 500 . Persone reali. Famiglie. Lavoro quotidiano. Senza di loro: i pascoli si chiudono i tratturi diventano corridoi vuoti il patrimonio si riduce a scenario Questo non è folklore. È lavoro . È cura del territorio . È continuità viva . Negli ultimi anni si è parlato molto di valorizzazione: percorsi, infrastrutture, progetti, investimenti. Ma una domanda resta inevasa: chi garantisce ogni giorno la vita dei tratturi? Senza pastori, il sistema non funziona. È come avere i treni, ma non i macchinisti. Il riconoscimento del 2026 come Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori lo dice con chiarezza: i pastori non appartengono al passato, sono una risorsa strategica per la biodiversità, la resilienza climatica e la sicurezza d...

Giornata mondiale contro l’abuso di alcol, allarme giovani



Si celebra oggi la Giornata mondiale per la prevenzione dei rischi legati all'abuso dell'alcol e l'Istat ha pubblicato un report che analizza il consumo di bevande alcoliche in Italia. Lo scorso anno, i comportamenti a rischio sono diminuiti rispetto al 2010 e riguardano complessivamente 8 milioni e 179mila persone

Si consuma meno alcol che dieci anni fa, ma se prima l'abitudine era quella di bere a tavola, oggi al contrario, si preferisce bere fuori dai pasti. Negli ultimi dieci anni è cresciuto in particolare il consumo di alcol fuori pasto tra i giovanissimi. Nel 2011 il 66,9% della popolazione di 14 anni ha consumato almeno una bevanda alcolica nell'anno, la quota di 14-17enni che beve passa dal 15,5% del 2001 al 18,8% del 2011.

La popolazione più a rischio di binge drinking (assunzione di 5 o più bevande alcoliche nel medesimo intervallo di tempo, più o meno breve) è quella giovanile (18-24 anni): il 15,1% dei giovani (21,8% dei maschi e 7,9% delle femmine) tende a ubriacarsi per lo più durante momenti di socializzazione. Tra i ragazzi di 11-15 anni la quota di chi ha almeno un comportamento a rischio è pari all'11,9% senza differenze di genere evidenti.

Fonte: IL MESSAGGERO

(by Nicola)

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