“Era tanto un bravo ragazzo” La violenza che noi maschi dobbiamo imparare a riconoscere

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  Dall'autorità familiare al controllo delle relazioni: educare al rispetto della libertà è il primo passo per prevenire la violenza contro le donne. Una precisazione sul linguaggio In questa riflessione utilizzo intenzionalmente i termini maschio e femmina , anziché uomo e donna . È una scelta per richiamare la responsabilità maschile nei comportamenti violenti, senza attribuire alla biologia ciò che deve essere compreso anche attraverso l'educazione, la cultura e le relazioni di potere. Essere maschi non significa essere violenti. La violenza è un comportamento, non un destino biologico. _______________________________________________________________________ "Era tanto un bravo ragazzo."  Quante volte abbiamo ascoltato questa espressione dopo che una femmina è stata uccisa da un maschio che conosceva, amava o con il quale aveva condiviso una parte della propria vita? Parole che sembrano esprimere incredulità, ma che dovrebbero spingerci a porci una dom...

"SISTEMA BINARIO"


Per confidare quindi nell'iniziativa dell'Osservatorio Molisano della Legalità - sperando che almeno quel "treno di...vaffanculo" sia meno scomodo del Minuetto – é indispensabile coinvolgere determinate "categorie" di persone! Quali?

Pensionati ("baby", in particolare), giovani (disoccupati nello specifico), iscritti alle Associazioni di volontariato (oltre 400 sono "registrate" presso la Regione Molise).

E poi? I tanti molisani residenti a Roma potrebbero fare la differenza. Penso agli iscritti all'Associazione "Forche Caudine" dell'amico G. Castellotti.

Per quanti giorni "Il Molise" - quello vero, quello fatto di "carne e sangue" -  potrebbe "rappresentarsi" e far sentire la propria voce all'A.D. di "Ferrovie spa" e all'Assessorae regionale ai Trasporti? Molti, anzi moltissimi!

Inoltre sono certo che  abitanti di altre regioni – tutte del SUD naturalmente – si unirebbero al nostro "sistema binario".

Forza e coraggio. Agite. Adesso!

Per aderire all'iniziativa
"UN TRENO DI...VAFFA"
scrivi a segreteria@osservatoriolegalita.it

(by Nicola)

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