“Era tanto un bravo ragazzo” La violenza che noi maschi dobbiamo imparare a riconoscere

Immagine
  Dall'autorità familiare al controllo delle relazioni: educare al rispetto della libertà è il primo passo per prevenire la violenza contro le donne. Una precisazione sul linguaggio In questa riflessione utilizzo intenzionalmente i termini maschio e femmina , anziché uomo e donna . È una scelta per richiamare la responsabilità maschile nei comportamenti violenti, senza attribuire alla biologia ciò che deve essere compreso anche attraverso l'educazione, la cultura e le relazioni di potere. Essere maschi non significa essere violenti. La violenza è un comportamento, non un destino biologico. _______________________________________________________________________ "Era tanto un bravo ragazzo."  Quante volte abbiamo ascoltato questa espressione dopo che una femmina è stata uccisa da un maschio che conosceva, amava o con il quale aveva condiviso una parte della propria vita? Parole che sembrano esprimere incredulità, ma che dovrebbero spingerci a porci una dom...

Promissio probi viri est obbligatio

Caro Nicola,

ti sarei grato se chiedessi a questi illustri cultori del bello cosa hanno fatto per scongiurare queste sconcezze fatte dal Ministero di cui sono stati potenti soprintendenti e ministri....
Un abbraccio!

http://www.francovalente.it/2009/01/04/s-maria-delle-monache-ad-isernia-quando-il-ciuccio-non-vuole-bere/

http://www.francovalente.it/2011/08/22/lo-zampognaro-di-roccaravindola-sta-esplodendo/http:

 http://www.francovalente.it/2008/03/01/archeologia-e-trippa-per-i-gatti-quando-la-tutela-e-ridicola/

Franco Valente

(by Nicola)

Commenti

Post popolari in questo blog

“Area Matese: una voce dal territorio – Quando la denuncia è un atto di tutela collettiva”

Officina del Tempo: a Campobasso un nuovo luogo per incontrarsi e fare comunità

Lotto Zero – Parte 1: il grande azzardo che il Molise non può più ignorare