“Omaggio all’Infanzia”: il gioco come memoria, diritto e spazio educativo

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  Ci sono oggetti che sembrano appartenere soltanto al passato e che, invece, continuano a parlarci. Un cavallo a dondolo, un giocattolo di legno, di latta o di cartapesta possono custodire storie familiari, gesti, desideri e frammenti dell’infanzia di intere generazioni. È da questa capacità della memoria di attraversare gli oggetti che prende forma “Omaggio all’Infanzia” , il progetto ideato e curato da Michele Lanza , direttore artistico dell’associazione ART & ego APS , realizzato in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Molise e il Parco Archeologico di Sepino. Il progetto si svilupperà tra Gambatesa e Campobasso attraverso tre momenti strettamente collegati: una mostra, un convegno di approfondimento e una serie di laboratori dedicati ai più piccoli. Il cavallo-gioco e le storie dell’infanzia Mercoledì 14 ottobre, alle ore 16.30 , al Castello Di Capua di Gambatesa sarà inaugurata la mostra “Il Cavallo-gioco tra storia ed arte dal 1800 ad oggi” , visit...

AI SOCI DELL'OSSERVATORIO MOLISANO SULLA LEGALITA': E' (ANCHE) MERITO VOSTRO!

“Le risorse stanziate a Piacenza e provincia dalla Regione per il sostegno a progetti finalizzati all’incremento della sicurezza, della legalità e della prevenzione dalle infiltrazioni malavitose sono un passo importante, che dà un seguito concreto alle diverse iniziative di legge portate avanti in questi mesi. In particolare voglio sottolineare la rilevanza dell’istituzione di un Osservatorio per... la legalità anche a Piacenza: uno strumento che servirà da deterrente e da sentinella per contrastare gli ‘appetiti mafiosi’ sull’economia locale”. Lo afferma il consigliere regionale piacentino del Partito Democratico Marco Carini, che commenta l’assegnazione di risorse dedicate a 67 progetti per la sicurezza urbana e la lotta all’infiltrazione mafiosa in Emilia Romagna.

Tra i progetti finanziati nel piacentino anche la nascita dell’ “Osservatorio per la legalità e la sicurezza”, con l’obiettivo di introdurre un monitoraggio costante, grazie alla collaborazione con la Fondazione Antonino Caponnetto, sul fenomeno delle infiltrazioni mafiose nel nostro territorio e sui potenziali pericoli di inquinamento delle attività produttive.
“Come ha dimostrato la recente vicenda delle due aziende piacentine – fa notare il consigliere Carini – poste sotto sequestro perchè riconducibili a un esponente palermitano di Cosa Nostra, anche la provincia di Piacenza non può dirsi immune dalla minaccia della malavita che dalle nostre parti può trovare terreno permeabile soprattutto in alcune attività economiche”.

“Tra gli strumenti di lotta – ricorda Carini – sono fondamentali i protocolli di legalità tra Prefetture ed enti locali, che tuttavia in provincia di Piacenza hanno avuto un riscontro ancora troppo contenuto: solo la Provincia, due aziende pubbliche e 8 comuni su 48 hanno aderito a tali protocolli per la trasmissione dei dati relativi agli appalti e forniture di lavori pubblici sottosoglia (al di sotto dei 250mila euro di importo), ed anche aziende pubbliche controllate dalla Regione come l’Asl non hanno firmato”.

“Per incentivare l’adesione ai protocolli di legalità – conclude Carini – ho recentemente presentato una risoluzione che invita la giunta regionale a pubblicizzare in ogni sede l’esistenza di tutti gli strumenti messi in atto per la lotta alle mafie, accelerando il processo di adesione di tutte le aziende della Regione, sollecitando l’adesione generalizzata ai protocolli di legalità da parte di tutti gli attori territoriali, a partire dalle istituzioni locali e dalle aziende pubbliche”.

Fonte: blog Rossella Noviello

(by Nicola)

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