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Sabato 12 e domenica 13 settembre , Villa de Capoa a Campobasso torna ad accogliere il Festival delle Erbe & dintorni – Sapienze antiche e nuovi stili di vita . Due giornate gratuite dedicate a botanica, biodiversità, fitoterapia, alimentazione, sostenibilità, laboratori, musica e conoscenza del patrimonio vegetale. Tra gli appuntamenti segnaliamo con particolare interesse l'incontro dedicato all' “Etnobotanica: patrimonio culturale del Molise” e quello sulle “5 domande per una città più verde” . C'è un valore ulteriore nell'iniziativa: restituire Villa de Capoa , uno dei luoghi verdi più preziosi di Campobasso, alla conoscenza, all'incontro e alla partecipazione dei cittadini. Conoscere è già una forma di cura. 📍 Villa de Capoa – Campobasso 📅 12–13 settembre 2026 Attività libere e gratuite. OML #FestivalDelleErbe #Campobasso #VillaDeCapoa #Biodiversità #Etnobotanica #Ambiente #BeniComuni #Molise #OML

STORICA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE

Sentenza  n. 42065 / 2011 
- III Sezione Penale Corte di Cassazione - 

Il giudice ordinario può discostarsi dalle decisioni del giudice amministrativo se ravvisa, nelle decisioni prese dagli enti locali, la violazione del diritto dei cittadini di godere dei beni protetti.

Finalmente un atto che riporta legalità costituzionale alle aree tutelate: centri storici, aree protette, aree archeologiche, parchi che, in questi ultimi anni, hanno subito continue distruzioni per privilegiare interventi edilizi privati, ma purtroppo anche pubblici.

La decisione della Corte di Cassazione conferma il sequestro preventivo, disposto dal giudice ordinario, di un’area di parco pubblico, nel centro storico di Genova, dove erano in corso lavori di realizzazione di un parcheggio interrato. Anche se i lavori erano stati legittimati dal Consiglio di Stato secondo la Corte di Cassazione il giudice ordinario può legittimamente bloccarli se ravvisa “l'esistenza del 'fumus' obiettivo di una violazione che offende interessi protetti".

La Corte nel respingere il ricorso presentato dalla società che stava eseguendo i lavori ha fatto notare nelle motivazioni che “interventi che incidano sulla conservazione e l'integrita' del bene storico sono possibili e, dunque, autorizzabili esclusivamente qualora essi mirino a valorizzare o meglio utilizzare il bene protetto, anche mediante modifiche d'uso che ne salvaguardino, pure in una prospettiva di adeguamento al mutare delle esigenze, la natura ed il valore".

Queste caratteristiche - scrive la Corte - di fatto non sono state rispettate dato che "gli interventi sul bene protetto non sono stati progettati e realizzati con la finalita' di salvaguardare e valorizzare la sua natura storica e di attualizzare la destinazione pubblica che gli appartiene, bensi' con la finalita' di soddisfare beni e interessi diversi che con quella natura e quella destinazione non hanno relazione alcuna e, anzi, si caratterizzano in concreto come interessi contrapposti".

Il caso del parco dell’Acquasola nel centro storico di Genova (per salvarlo la sezione di Italia Nostra ha combattuto da anni con i cittadini) secondo i giudici “è paradigmatico dei rapporti esistenti nel nostro Paese tra beni collettivi, diritti e interessi individuali, azione della pubblica amministrazione o, meglio delle pubbliche amministrazioni, e attribuzioni del giudice ordinario”

Questa sentenza veramente rivoluzionaria 
non ha bisogno di commenti.

Per info . 338.1137155

Fonte:  
 
  Sez. di Roma

(by Nicola)


 

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