Roma, partecipazione civile e nuove sfide per la democrazia

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Una giornata di confronto al congresso di Azione Civile tra giustizia, informazione, scuola e partecipazione dei cittadini. Sabato 14 marzo ho partecipato a Roma al congresso di Azione Civile, ospitato al Teatro Flavio. Vi ho preso parte anche come fondatore dell’OML – Osservatorio Molisano sulla Legalità, realtà che da oltre quindici anni documenta la vita civile del territorio attraverso l’Archivio Civico Audiovisivo del Molise (oltre 1300 video disponibili online) 👉 Archivio Civico Audiovisivo del Molise https://www.youtube.com/@oml2010 L’invito mi è arrivato da Nicola Lanza , membro del direttivo nazionale di Azione Civile, con il quale avevo già condiviso l’esperienza della candidatura al Senato nelle elezioni politiche del 2022. È stata una giornata intensa di confronto su temi che attraversano oggi la vita pubblica del Paese: giustizia, informazione, partecipazione democratica e ruolo dei movimenti civici.   Antonio Ingroia, presidente Azione Civile – Tea...

STORICA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE

Sentenza  n. 42065 / 2011 
- III Sezione Penale Corte di Cassazione - 

Il giudice ordinario può discostarsi dalle decisioni del giudice amministrativo se ravvisa, nelle decisioni prese dagli enti locali, la violazione del diritto dei cittadini di godere dei beni protetti.

Finalmente un atto che riporta legalità costituzionale alle aree tutelate: centri storici, aree protette, aree archeologiche, parchi che, in questi ultimi anni, hanno subito continue distruzioni per privilegiare interventi edilizi privati, ma purtroppo anche pubblici.

La decisione della Corte di Cassazione conferma il sequestro preventivo, disposto dal giudice ordinario, di un’area di parco pubblico, nel centro storico di Genova, dove erano in corso lavori di realizzazione di un parcheggio interrato. Anche se i lavori erano stati legittimati dal Consiglio di Stato secondo la Corte di Cassazione il giudice ordinario può legittimamente bloccarli se ravvisa l'esistenza del 'fumus' obiettivo di una violazione che offende interessi protetti".

La Corte nel respingere il ricorso presentato dalla società che stava eseguendo i lavori ha fatto notare nelle motivazioni che “interventi che incidano sulla conservazione e l'integrita' del bene storico sono possibili e, dunque, autorizzabili esclusivamente qualora essi mirino a valorizzare o meglio utilizzare il bene protetto, anche mediante modifiche d'uso che ne salvaguardino, pure in una prospettiva di adeguamento al mutare delle esigenze, la natura ed il valore".

Queste caratteristiche - scrive la Corte - di fatto non sono state rispettate dato che "gli interventi sul bene protetto non sono stati progettati e realizzati con la finalita' di salvaguardare e valorizzare la sua natura storica e di attualizzare la destinazione pubblica che gli appartiene, bensi' con la finalita' di soddisfare beni e interessi diversi che con quella natura e quella destinazione non hanno relazione alcuna e, anzi, si caratterizzano in concreto come interessi contrapposti".

Il caso del parco dell’Acquasola nel centro storico di Genova (per salvarlo la sezione di Italia Nostra ha combattuto da anni con i cittadini) secondo i giudici “è paradigmatico dei rapporti esistenti nel nostro Paese tra beni collettivi, diritti e interessi individuali, azione della pubblica amministrazione o, meglio delle pubbliche amministrazioni, e attribuzioni del giudice ordinario”

Questa sentenza veramente rivoluzionaria 
non ha bisogno di commenti.

Per info . 338.1137155

Fonte:  
 
  Sez. di Roma

(by Nicola)


 

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