Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

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  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

PIETRE DELLO SCANDALO

La Regione Puglia tutela ed esalta a voce ciò che autorizza firmando a distruggere!

Il SIGEA ha indetto un concorso fotografico dal titolo “Passeggiando tra i Paesaggi Geologici della Puglia, edizione 2011”, la cui premiazione avverrà in occasione del convegno, e quest’anno, proprio nella sezione “Paesaggi geologici o geositi”, la giuria ha assegnato il primo premio proprio ad una foto di una delle meraviglie della minacciata “Collina dei Fanciulli e delle Ninfe”, che si estende tra i feudi di Giuggianello, Palmariggi e Minervino di Lecce, nell’ immediato entroterra di Otranto, città UNESCO.  Il monumento ritratto in foto è  “Il Letto della Vecchia” grande masso sacro, così chiamato dai locali in memoria della vecchia strega che si raccontava lì vi dimorasse, immaginando quell’enorme masso pulvinato quasi piatto in sommità, come il suo giaciglio. Fa parte di un complesso di enormi massi tra cui l’ancor più famoso “Sacro Masso oscillante di Ercole”, così connotato già dal filosofo greco Aristotele (IV sec. a. C.), che lo disse scagliato dall’ eroe contro i giganti, e lì posatosi come la testa d’un grande fungo su un piedistallo di pietra, e pertanto creduto oscillante se mosso con un solo dito; è chiamato anche dai locali il “Fuso della Vecchia” per la sua forma; la strega, la “Vecchia” detta, lì si credeva filasse la sua lana su quella roccia; una maga compagna del terribile Orco, chiamato il “Nanni Orcu”, dalla gente dei paesi vicini.


(by Nicola)  

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