Prima della legge. Dove nasce davvero la prevenzione della criminalità giovanile

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OML, Apidge, Mangia Fuoco e ITFF: un modello educativo già riconosciuto a livello nazionale.   Cerimonia di consegna del Trofeo ITFF Scuola 2025  – Articolo 9 della Costituzione - agli studenti del Boccardi–Tiberio  di Termoli per il percorso Mangia Fuoco – Sulle Rotte del Fuoco.      La legalità non si insegna. Si trasmette. Prima della legge viene la formazione dell’uomo. È da qui che nasce la vera prevenzione della criminalità giovanile. Non da una circolare o da un’ora in più di lezione. Nasce da un lavoro lento e profondo sull’identità, sul senso del limite, sulla responsabilità. Nei giorni scorsi Ezio Sina , Presidente nazionale di Apidge , ha scritto su Orizzonte Scuola che «il D iritto a scuola è una trincea contro la criminalità giovanile» . Una tesi forte. Giusta. Necessaria. Ma c’è un fatto che rende quelle parole una diagnosi già verificata sul campo. Lo scorso anno Ezio Sina ha voluto personalmente un Premio speciale nazionale A...

PIETRE DELLO SCANDALO

La Regione Puglia tutela ed esalta a voce ciò che autorizza firmando a distruggere!

Il SIGEA ha indetto un concorso fotografico dal titolo “Passeggiando tra i Paesaggi Geologici della Puglia, edizione 2011”, la cui premiazione avverrà in occasione del convegno, e quest’anno, proprio nella sezione “Paesaggi geologici o geositi”, la giuria ha assegnato il primo premio proprio ad una foto di una delle meraviglie della minacciata “Collina dei Fanciulli e delle Ninfe”, che si estende tra i feudi di Giuggianello, Palmariggi e Minervino di Lecce, nell’ immediato entroterra di Otranto, città UNESCO.  Il monumento ritratto in foto è  “Il Letto della Vecchia” grande masso sacro, così chiamato dai locali in memoria della vecchia strega che si raccontava lì vi dimorasse, immaginando quell’enorme masso pulvinato quasi piatto in sommità, come il suo giaciglio. Fa parte di un complesso di enormi massi tra cui l’ancor più famoso “Sacro Masso oscillante di Ercole”, così connotato già dal filosofo greco Aristotele (IV sec. a. C.), che lo disse scagliato dall’ eroe contro i giganti, e lì posatosi come la testa d’un grande fungo su un piedistallo di pietra, e pertanto creduto oscillante se mosso con un solo dito; è chiamato anche dai locali il “Fuso della Vecchia” per la sua forma; la strega, la “Vecchia” detta, lì si credeva filasse la sua lana su quella roccia; una maga compagna del terribile Orco, chiamato il “Nanni Orcu”, dalla gente dei paesi vicini.


(by Nicola)  

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