Prima della legge. Dove nasce davvero la prevenzione della criminalità giovanile

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OML, Apidge, Mangia Fuoco e ITFF: un modello educativo già riconosciuto a livello nazionale.   Cerimonia di consegna del Trofeo ITFF Scuola 2025  – Articolo 9 della Costituzione - agli studenti del Boccardi–Tiberio  di Termoli per il percorso Mangia Fuoco – Sulle Rotte del Fuoco.      La legalità non si insegna. Si trasmette. Prima della legge viene la formazione dell’uomo. È da qui che nasce la vera prevenzione della criminalità giovanile. Non da una circolare o da un’ora in più di lezione. Nasce da un lavoro lento e profondo sull’identità, sul senso del limite, sulla responsabilità. Nei giorni scorsi Ezio Sina , Presidente nazionale di Apidge , ha scritto su Orizzonte Scuola che «il D iritto a scuola è una trincea contro la criminalità giovanile» . Una tesi forte. Giusta. Necessaria. Ma c’è un fatto che rende quelle parole una diagnosi già verificata sul campo. Lo scorso anno Ezio Sina ha voluto personalmente un Premio speciale nazionale A...

IDEA (PAZZA) NEVE! IL PROGETTO "CERVATI"

Riceviamo e pubblichiamo

Note di "Altura Campania" sullo studio di pre-fattibilità progettato dai tecnici dell’Amministrazione provinciale di Salerno “Cervati idea neve" 


La realizzazione di questo progetto comporterà di fatto l’abolizione del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni con i relativi finanziamenti e l’uscita dall’elenco mondiale dei siti riconosciuti dall’UNESCO quali patrimonio mondiale dell’umanità.

Il progetto "Cervati idea neve" per la “valorizzazione” del Massiccio omonimo dal titolo: infrastrutture sport invernali parte da quota da 1250 m e prevede:
una ovovia per una lunghezza di 3537 m e una portata di 3000 persone/ora;
due seggiovie per un totale di 1200 m lineari e una portata di 2500 persone/ora;
3 sciovie per un totale di oltre 600 m lineari e una portata di 900 persone/ora.



La possibilità di scarsa o totale assenza di neve naturale viene risolta con impianti di innevamento artificiale (cannoni). Per quest’ultima voce la spesa è rilevante, secondo i progettisti, includendo il personale, l’energia e il consumo di acqua ed è stimata nell’ordine del 15% dell’intero budget stimato (50 milioni di euro solo pubblici).

L’impatto che questo progetto avrà sull’intero comprensorio sarà catastrofico sulla eccezionale diversità biologica ancora esistente (faggeta plurisecolare – i Temponi -, specie a rischio di estinzione in Italia come: Lupo, Lepre appenninica, Martora, Aquila reale, Astore, Pellegrino, Lanario, Biancone, Picchio nero, Picchio rosso mezzano, Coturnice appenninica, Gracchio corallino, Tritone italico, e fra gli invertebrati la Rosalia alpina , solo per citare alcune delle specie più significative presenti in questo territorio.

Nonostante questo prevedibile e devastante impatto l’Ente Provincia in una pubblicazione pubblicitaria presentata in occasione della Borsa Archeologica di Paestum, 17-20 novembre 2011, dal titolo “Tornare grandi” (sic!) presenta la sua idea di programmazione territoriale (elaborata da un’apposita commissione) e in particolare al capitolo 4 ci informa che mira a rivitalizzare il territorio provinciale attraverso la definizione di un assetto policentrico (?) fondato sulla qualità urbana e su un uso contenuto del suolo, conservazione e sviluppo; e ancora la valorizzazione delle aree naturali e paesaggistiche in accordo con i parchi naturali nazionali e regionali esistenti sul territorio provinciale, frasi che non meritano alcun commento, evidentemente per Altura Campania per “valorizzazione” si intende ben altro.

Fonte: Altura Campania

(by Nicola)

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