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Sabato 12 e domenica 13 settembre , Villa de Capoa a Campobasso torna ad accogliere il Festival delle Erbe & dintorni – Sapienze antiche e nuovi stili di vita . Due giornate gratuite dedicate a botanica, biodiversità, fitoterapia, alimentazione, sostenibilità, laboratori, musica e conoscenza del patrimonio vegetale. Tra gli appuntamenti segnaliamo con particolare interesse l'incontro dedicato all' “Etnobotanica: patrimonio culturale del Molise” e quello sulle “5 domande per una città più verde” . C'è un valore ulteriore nell'iniziativa: restituire Villa de Capoa , uno dei luoghi verdi più preziosi di Campobasso, alla conoscenza, all'incontro e alla partecipazione dei cittadini. Conoscere è già una forma di cura. 📍 Villa de Capoa – Campobasso 📅 12–13 settembre 2026 Attività libere e gratuite. OML #FestivalDelleErbe #Campobasso #VillaDeCapoa #Biodiversità #Etnobotanica #Ambiente #BeniComuni #Molise #OML

IDEA (PAZZA) NEVE! IL PROGETTO "CERVATI"

Riceviamo e pubblichiamo

Note di "Altura Campania" sullo studio di pre-fattibilità progettato dai tecnici dell’Amministrazione provinciale di Salerno “Cervati idea neve" 


La realizzazione di questo progetto comporterà di fatto l’abolizione del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni con i relativi finanziamenti e l’uscita dall’elenco mondiale dei siti riconosciuti dall’UNESCO quali patrimonio mondiale dell’umanità.

Il progetto "Cervati idea neve" per la “valorizzazione” del Massiccio omonimo dal titolo: infrastrutture sport invernali parte da quota da 1250 m e prevede:
una ovovia per una lunghezza di 3537 m e una portata di 3000 persone/ora;
due seggiovie per un totale di 1200 m lineari e una portata di 2500 persone/ora;
3 sciovie per un totale di oltre 600 m lineari e una portata di 900 persone/ora.



La possibilità di scarsa o totale assenza di neve naturale viene risolta con impianti di innevamento artificiale (cannoni). Per quest’ultima voce la spesa è rilevante, secondo i progettisti, includendo il personale, l’energia e il consumo di acqua ed è stimata nell’ordine del 15% dell’intero budget stimato (50 milioni di euro solo pubblici).

L’impatto che questo progetto avrà sull’intero comprensorio sarà catastrofico sulla eccezionale diversità biologica ancora esistente (faggeta plurisecolare – i Temponi -, specie a rischio di estinzione in Italia come: Lupo, Lepre appenninica, Martora, Aquila reale, Astore, Pellegrino, Lanario, Biancone, Picchio nero, Picchio rosso mezzano, Coturnice appenninica, Gracchio corallino, Tritone italico, e fra gli invertebrati la Rosalia alpina , solo per citare alcune delle specie più significative presenti in questo territorio.

Nonostante questo prevedibile e devastante impatto l’Ente Provincia in una pubblicazione pubblicitaria presentata in occasione della Borsa Archeologica di Paestum, 17-20 novembre 2011, dal titolo “Tornare grandi” (sic!) presenta la sua idea di programmazione territoriale (elaborata da un’apposita commissione) e in particolare al capitolo 4 ci informa che mira a rivitalizzare il territorio provinciale attraverso la definizione di un assetto policentrico (?) fondato sulla qualità urbana e su un uso contenuto del suolo, conservazione e sviluppo; e ancora la valorizzazione delle aree naturali e paesaggistiche in accordo con i parchi naturali nazionali e regionali esistenti sul territorio provinciale, frasi che non meritano alcun commento, evidentemente per Altura Campania per “valorizzazione” si intende ben altro.

Fonte: Altura Campania

(by Nicola)

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