La Tabula Peutingeriana: la Google Maps degli antenati

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  A Isernia un incontro sulla viabilità romana Duemila anni fa i Romani avevano già una mappa delle strade dell’Impero. Si chiama Tabula Peutingeriana ed è un rotolo di pergamena lungo quasi sette metri che rappresenta la rete delle vie romane con città, stazioni di sosta e distanze tra le località. Non è una carta geografica nel senso moderno del termine. Si tratta piuttosto di una mappa itineraria , pensata per rappresentare le relazioni tra i luoghi lungo le grandi strade dell’Impero romano. Per questo, con un’immagine contemporanea, qualcuno l’ha definita la “Google Maps” degli antenati . Attraverso questa straordinaria testimonianza storica possiamo comprendere meglio come i Romani organizzavano il territorio, collegavano città e regioni e costruivano una rete di relazioni che ha segnato profondamente la storia dell’Europa e del Mediterraneo. Di questo affascinante documento storico si parlerà giovedì 12 marzo a Isernia , in un incontro organizzato dal Circolo So...

TANGENTI SUI TRAPIANTI. ARRESTATO IMPIEGATO ASL

I carabinieri l'hanno trovato nel suo ufficio con i soldi dell'ultima tangente ancora in mano. A Roma, un impiegato della Asl Rm C è finito in manette per concussione: intascava mazzette sui rimborsi per i trapianti richiesti dai malati. Soldi che avrebbero potuto velocizzare l'iter burocratico, diceva l'uomo ai pazienti. Tra questi, anche un giovane medico trapiantato di cuore, che con la sua denuncia ha fatto emergere l'attività dell'impiegato.

Una vicenda che porta sotto i riflettori l'azienda sanitaria già coinvolta in passato nella storia di tangenti con protagonista Anna Iannuzzi, soprannominata "Lady Asl". Ora, in quest'ultima storia di mazzette, la procura vuole capire se l'impiegato si fosse circondato di complici. Intanto, potrebbero essere almeno 60 le vittime finite nella trappola.

«Attenzione però a non fare valutazioni generali sulla base di un singolo atto criminoso»: a lanciare il monito è Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro Nazionale Trapianti. La raccomandazione arriva anche alla luce di dati recenti, secondo cui il 30% di laziali in attesa di un organo nuovo decidono di iscriversi nelle liste di attesa delle regioni del Nord. «Negli ultimi quattro - cinque anni il Lazio ha applicato una politica molto attenta ed efficace per migliorare le cose», precisa Costa. In effetti, con la sua rete di cinque strutture che effettuano trapianti, negli ultimi anni la regione è diventata un punto di riferimento per il Centro e per il Sud.

Fonte: eDott, 13.04.2011

by Nicola

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