Carlantino, “Dialoghi di Archeologia”: identità, conflitti e contatti nella Daunia preromana e romana

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  CARLANTINO (FG) – Cultura, ricerca e conoscenza del territorio si incontrano giovedì 10 settembre 2026, alle ore 16:30 , al Museo Archeologico di Carlantino – MaC , in occasione dell'incontro “Dialoghi di Archeologia. Identità, conflitti e contatti nella Daunia preromana e romana.” L'appuntamento si inserisce nell'iniziativa “Un anno tra passato e presente” e vedrà protagonista la prof.ssa Maria Luisa Marchi , ordinaria di Topografia Antica dell' Università degli Studi di Foggia . Un'occasione di approfondimento dedicata alla storia antica della Daunia e alle dinamiche di identità, relazione e confronto che hanno caratterizzato il territorio in età preromana e romana. Ad aprire l'incontro saranno i saluti istituzionali di Graziano Coscia, sindaco di Carlantino , e di Daniela Cafano, consigliera alla Cultura . L'iniziativa assume particolare interesse anche per la capacità di mettere in relazione ricerca universitaria, istituzioni locali, patrimonio...

DEONTOLOGIA GIUDIZIARIA - Art. 14

I doveri del dirigente

Il magistrato dirigenti dell’ufficio giudiziario cura l’organizzazione e l’utilizzo delle risorse personali e materiali disponibili in modo da ottenere il miglior risultato possibile in vista del servizio pubblico che l’ufficio deve garantire.

Assicura la migliore collaborazione con gli altri uffici pubblici nel rispetto delle specifiche competenze di ciascuna istituzione.

Garantisce l’indipendenza dei magistrati e la serenità del lavoro di tutti gli addetti all’ufficio assicurando trasparenza ed equanimità nella gestione dell’ufficio e respingendo ogni interferenza esterna.

Cura di essere a conoscenza di ciò che si verifica nell’ambito dell’ufficio, in modo da poterne assumere la responsabilità e spiegarne le ragioni.

Esamina le lagnanze provenienti dai cittadini, dagli avvocati e dagli altri uffici giudiziari o amministrativi, vagliandone la fondatezza e assumendo i provvedimenti necessari ad evitare disservizi. Anche a tal fine deve essere disponibile in ufficio.

Vigila sul comportamento dei magistrati e del personale amministrativo intervenendo, nell’esercizio dei suoi poteri, per impedire comportamenti scorretti.

Redige con serenità, completezza e oggettività i pareri e le relazioni sui magistrati dell’ufficio, così lealmente collaborando con coloro cui è messa la vigilanza sui magistrati, con il Consiglio giudiziario e con il Csm.

Sollecita pareri sulle questioni dell’ufficio da parte di tutti i magistrati, del personale amministrativo e, se del caso, degli avvocati. Cura l’attuazione del principio del giudice naturale.


Fonte: Deontologia Giudiziaria - Facoltà di Giurisprudenza di Napoli

by Nicola

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