Per risolvere nel migliore dei modi la questione Ilva, salvaguardando la salute, l’ambiente e il lavoro, occorre innanzitutto sgomberare la mente dal distruttivo pensiero neoliberista, che non tiene conto della persona umana, ma soltanto del denaro. In questa prospettiva è da respingere il pensiero dell’ex ministro Calenda, secondo il quale si dovrebbe dare definitivamente il profitto economico agli indiani e i tumori e la morte ai Tarantini. Un sano modo di governare è invece quello di badare alla qualità della vita. A proposito dell’Ilva si dovrebbe puntare pertanto a una riconversione industriale che consenta l’espansione delle attività artigianali e agricole che sono proprie del territorio, tenendo anche presente la necessità di fruire di ampi spazi verdi. Il lavoro, che è l’unico contributo che ciascun individuo può dare alla comunità, deve, del resto, essere consono alle caratteristiche naturali dei singoli e alle caratteristiche naturali dei ...