Il cavallo che mi porto dentro.

Immagine
Dal mio cavallino a dondolo del 1959 alla mostra 'Omaggio all'Infanzia' di Gambatesa. Una storia di memoria, immaginazione e possibilità. Questo sono io, a due anni, con il mio primo cavallo. Un cavallo a dondolo, certo, ma nella fantasia di un bambino pur sempre un cavallo. Vero, per giunta. Il cavallo ha fatto la storia dell'uomo. Ha accompagnato popoli, attraversato continenti, contribuito alla nascita e allo sviluppo di civiltà. Un legame indissolubile, tanto che ancora oggi misuriamo la potenza delle nostre automobili in cavalli. Si dice persino che sia l'animale con cinque cuori: uno nel petto e quattro, metaforicamente, negli zoccoli. Ma forse il mio ne aveva un sesto. Quello di un bambino che, dondolando, poteva andare ovunque senza muoversi da casa. Era il 1959. Non ricordo quel momento. Ma la fotografia è rimasta, custodendo qualcosa che il tempo non ha cancellato e oggi, guardandola, mi accorgo che quel cavallo non è mai uscito completamente dalla m...

Furbettino, la capra e il fuoco. Un ponte tra Capracotta e Pisa


Ci sono persone che non cercano visibilità ma senza di loro, molte storie non esisterebbero.


Antonio D’Andrea, per tutti “Furbettino”, socio dell’OML – Osservatorio Molisano sulla Legalità, è una di queste.

Di recente un gruppo di ragazze di Pisa è arrivato a Capracotta per consegnare un premio simbolico: lo stemma più “fuori dal Comune” d’Italia. Uno stemma con una capra che attraversa il fuoco. Un’immagine ironica, potente, arcaica. Un’immagine vera.

Quel viaggio non sarebbe stato possibile senza Antonio, non come organizzatore ufficiale ma come uomo-ponte: tra persone, luoghi, generazioni. È così che agiscono i soci migliori: non rappresentano un’istituzione, la incarnano!

Il video che ne è nato racconta Capracotta con leggerezza e rispetto: la comunità, l’arte, il museo, le mani che cuciono, i cavalli allevati liberi, i calendari appesi al bar, la casa delle erbe, l’ospitalità senza protocollo.

E poi il Comune chiuso, il sindaco inseguito con ironia, il premio consegnato alla fine.
 

Nessuna sceneggiatura. Solo realtà.

Vedere arrivare a Capracotta lo spirito della mia amata Pisa attraverso questo racconto, non è stato un dettaglio: è stato un ritorno simbolico.

Lo stemma, poi, merita una parola in più: la capra che attraversa il fuoco non è solo folklore. È un segno antico, passaggio, sacrificio, migrazione, rinascita.


Capracotta è terra che parte e che ritorna. Da sempre.

Per questo oggi voglio ringraziare pubblicamente Antonio “Furbettino”, come amico e come socio OML, perché esistono uomini che non hanno bisogno di palchi ma sanno tenere aperte la porta dell'accoglienza. E quando una porta resta aperta, il fuoco non si ferma in un solo paese: comincia a cercare altri luoghi!

🎥 Il video completo è disponibile sul canale delle autrici, che ringrazio per lo sguardo libero e rispettoso su Capracotta:
👉 [https://www.youtube.com/watch?v=ku_tjI2a3qY]

(by nicola)

#OML #OsservatorioMolisanoSullaLegalità #Capracotta #Furbettino #Comunità #Territori #Molise #Pisa #CulturaItaliana #MontagnaViva #MemoriaViva #ItaliaMinore 

Commenti

Post popolari in questo blog

Il problema non è l’odore. Dati ambientali, stime sanitarie e responsabilità pubbliche nella Piana di Venafro

“Area Matese: una voce dal territorio – Quando la denuncia è un atto di tutela collettiva”

Officina del Tempo: a Campobasso un nuovo luogo per incontrarsi e fare comunità