“Omaggio all’Infanzia”: il gioco come memoria, diritto e spazio educativo

Immagine
  Ci sono oggetti che sembrano appartenere soltanto al passato e che, invece, continuano a parlarci. Un cavallo a dondolo, un giocattolo di legno, di latta o di cartapesta possono custodire storie familiari, gesti, desideri e frammenti dell’infanzia di intere generazioni. È da questa capacità della memoria di attraversare gli oggetti che prende forma “Omaggio all’Infanzia” , il progetto ideato e curato da Michele Lanza , direttore artistico dell’associazione ART & ego APS , realizzato in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Molise e il Parco Archeologico di Sepino. Il progetto si svilupperà tra Gambatesa e Campobasso attraverso tre momenti strettamente collegati: una mostra, un convegno di approfondimento e una serie di laboratori dedicati ai più piccoli. Il cavallo-gioco e le storie dell’infanzia Mercoledì 14 ottobre, alle ore 16.30 , al Castello Di Capua di Gambatesa sarà inaugurata la mostra “Il Cavallo-gioco tra storia ed arte dal 1800 ad oggi” , visit...

𝐈 “𝐑𝐈𝐒𝐎𝐋𝐔𝐓𝐎𝐑𝐈”

 
 



 

In questi giorni sono numerose le dichiarazioni, in particolare da parte di ‘valorosi’ e ‘preparati’ politici dell’opposizione, di un prossimo aumento (+0,30%) delle tasse regionali a causa del deficit della sanità.

In realtà, già adesso i contribuenti molisani pagano questo “benedetto” 0,30% in più e, quindi, l’Irpef regionale più alta d’Italia:

Reddito pari a 10 mila euro = Molise prima regione italiana con 203 euro;

Reddito pari a 20 mila euro = Molise prima regione italiana con 416 euro;

Reddito pari a 40 mila euro = Molise prima regione italiana con 1.030 euro;

Reddito pari a 60 mila euro = Molise prima regione italiana con 1.756 euro;

Reddito pari a 100.000 euro = Molise prima regione italiana con 3.208 euro.

Come si vede, il primato l’abbiamo e lo manterremo. “E guai a chi ce lo tocca”, verrebbe da aggiungere.

Ripetiamo quanto avevamo già scritto a febbraio scorso: «Un sentito grazie agli amministratori regionali che, dopo aver portato in tutti questi anni la sanità molisana al disastro, si ergono a risolutori del problema».

E se da ora in poi li chiamassimo “I Risolutori”?

Come nel film ‘Pulp Fiction’ alcuni di loro avrebbero tutto il diritto di presentarsi dicendo: "Sono il signor Wolf. Pardon, Iorio. Pardon, Di Giacomo. Risolvo problemi". 

✍️ Vinicio D’Ambrosio 

Commenti

Post popolari in questo blog

“Area Matese: una voce dal territorio – Quando la denuncia è un atto di tutela collettiva”

Lotto Zero – Parte 1: il grande azzardo che il Molise non può più ignorare

Officina del Tempo: a Campobasso un nuovo luogo per incontrarsi e fare comunità